Curiosità

Yerba Mate: un incontro magico

Oggi voglio raccontarvi un’esperienza che ancora mi porto nel cuore, un incontro speciale avvenuto anni fa ma che ha lasciato in me un po’ di magia.

All’epoca lavoravo come receptionist in un bed&breakfast nel sud Italia. Vedevo turisti e viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo. Ma lei era diversa.

María aveva gli occhi neri, grandi, magnetici e lunghi capelli corvini che le scendevano lungo la schiena.

Alzai gli occhi dal pc e la trovai davanti a me. Subito mi accorsi che María non era come tutte le altre persone che passavano di lì: aveva qualcosa nei suoi occhi, nel suo sguardo, quel modo di scrutarti dentro capace di bloccarti e metterti in imbarazzo. Parlava sottovoce, lentamente, senza mai distogliere lo sguardo.

Le feci il check-in distrattamente, così rapita dalla sua presenza.

La collega la portò nella sua stanza ma io non feci che pensare a lei fino a sera, quando di nuovo distolsi lo sguardo dal pc.

Lei era di nuovo là, di fronte a me. Aveva un sacchetto in mano e mi chiese di usare la cucina. Continuava a guardarmi fisso, i suoi occhi mi chiedevano di seguirla. Andai in cucina con lei: era così a suo agio, si muoveva lentamente ma con sicurezza. Da quel sacchetto uscì la magia. Cominciò ad armeggiare con vari strumenti mentre scaldava l’acqua in un pentolino. Mi servì una bevanda dal sapore affumicato e forte, all’interno di una tazzina dalla quale spuntava una cannuccia di metallo. Dovevamo bere dalla stessa cannuccia, “Compartir”- diceva lei.

Avevo bevuto il Mate, come ipnotizzata e inebriata dai suoi racconti su questa bevanda magica.

Dopo tre giorni María ripartì in Argentina e non la rividi mai più. Ma ancora porto dentro me il suo sguardo e la sua magia. Ancora oggi bevo il Mate preparato come lei mi ha insegnato conservando lo strumento prezioso che mi ha donato, la bombilla.

Vediamo cosa è, come si prepara e che c’è di così speciale in questa bevanda capace di unire i popoli e attrarre l’amore.

Cos’ è

La Yerba Mate è la bevanda tipica indigena nei Paesi del Sudamerica. Si ricava da una pianta sempreverde (Ilex paraguariensis) diffusa in Argentina, Brasile, Paraguay e Bolivia. Si presenta in foglie essiccate e spezzettate, che possono essere più o meno mature. Più giungono a maturazione, più potente è il loro beneficio. Si può bere caldo o freddo, addolcito con zuccheroIl sapore è forte e amaro, simile a legno affumicato e può risultare sgradevole all’inizio. Credo che sia per questo motivo che in commercio lo troviamo anche miscelato con foglie di thè.

Come si prepara

Il suo processo di preparazione segue un vero e proprio rituale, con degli strumenti particolari. Protagonista è la bombilla, una cannuccia metallica dotata di un filtro nella parte inferiore. Abbiamo, inoltre, bisogno di un recipiente (detto mate) in materiale naturale come legno o zucca, nel quale servire la bevanda. Il recipiente va riempito a metà con le foglie, poi coperto con la mano e capovolto. A questo punto si scuote, per far depositare le polveri delle foglie anche in superficie. Il recipiente va quindi inclinato e si inserisce la bombilla nell’angolo in cui non ci sono le foglie. La bombilla va posizionata col filtro in basso.

Ora, l’acqua bollente va versata bagnando solo le foglie che si trovano nel fondo del recipiente. Man mano che queste esauriscono il loro succo, si va a bagnare quelle dello strato successivo.

Proprietà, benefici e controindicazioni

L’infuso ha proprietà digestive, energizzanti, anti-fatica e rinvigorenti. Utile a combattere lo stresse ad alleviare la fame. E’ anche un buon antiossidante.

Tuttavia la sua assunzione ad alte temperature può portare dei disagi, meglio bere la bevanda tiepida.Tenendo conto che contiene una bella percentuale di caffeina, può essere sconsigliata a chi è sensibile a questa sostanza.

Leggende, pozioni e magia.

Una leggenda vuole che la pianta fosse stata data in dono dalla Dea della Luna Yasi, scesa sulla Terra con l’aiuto delle Nuvole Araì. Vagando per i boschi, furono attaccate da un giaguaro. Un vecchio cacciatore che passava di là, le salvò e le ospitò nella sua umile dimora dove abitavano anche la moglie e la figlia. Nonostante le condizioni di povertà, l’ospitalità fu tanta che la Dea ne fu colpita e, come premio, decise di donare la caà (Yerba Mate) come protezione e benedizione.

Un’altra leggenda vede la tribù guaranì che viveva lavorando la terra in attesa di un dio biondo, dagli occhi azzurri e con la barba che sarebbe dovuto discendere per benedirli. La sua discesa portò la conoscenza in molti campi: medicina, religione, tecniche e anche un segreto: la preparazione della Yerba Mate.

Quando, però, la tribù dovette spostarsi per esigenze agricole, un vecchio, stanco e affaticato, si rifiutò di intraprendere il viaggio e la figlia non ebbe il cuore di lasciarlo solo e rimase con lui a lavorare la terra. Uno sciamano che giunse nel luogo, notando il gesto d’amore, chiese alla ragazza di esprimere un desiderio che la facesse felice ma lei non osò chiedere nulla. Il padre, conscio del sacrificio della figlia, desiderò, invece, di ritrovare le forze e l’energia necessaria per potersi incamminare e raggiungere la tribù. Lo sciamano donò un’erba, con l’indicazione di piantarla e raccoglierne le foglie. Seccate sul fuoco, macinate e trasformate in infuso, ridiedero al vecchio le forze e il vigore per intraprendere il lungo viaggio verso la tribù.

La bevanda è simbolo di amicizia tra i popoli, capace di ridurre i divari tra le genti.

Rappresenta la forza, il coraggio e la speranza. Capace di dare conforto nei momenti difficili della vita, di riunire gli amici e combattere la solitudine. Gli usi magici di quest’erba speciale, riguardano maggiormente i legamenti d’amore. Può essere usata sotto forma di :

  • Pozione, per risvegliare la lussuria e la passione. Il filtro d’amore condiviso con l’amato, assicura fedeltà e amore eterno.
  • Talismano, indossato in una borsetta (juju) per attrarre a sé l’amore.
  • Buttandolo via o colpendolo con spilli, per allontanare e far finire una relazione.

Fonti: yerbamateblog.com, my-personaltrainer.it, espresso.repubblica.it, herbs-info.com, yerba-mate.it, samorini.it


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Cristiana Pinna

Ci sono anch'io! Mi chiamo Cristiana, 34 anni di origini sarde :) ho alle spalle studi classici e linguistici ma quel che anima la mia vita è la curiosità. Sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, da sperimentare e scoprire. Mi piace creare ricette, comporre oggetti e adoro i miti e i misteri. Seguitemi nel mio affascinante mondo!

1 Comment

  1. […] Mate questa preziosa bevanda sudamericana, è ricavata da foglie essiccate dell’Ilex Paraguensis, e l’ho conosciuta grazie a un […]

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