Ambiente

Vespa cinese: lotta biologica all’insetto “alieno” che minaccia la produzione di castagne

Se sconvolgimenti climatici e tempo pazzo anche quest’anno faranno la loro parte nel ridurre la produzione di castagne, dall’oriente giunge una minaccia ancor più grande: è il cinipide galligeno del castagnoDryocosmus kuriphilus Yasumatsu, imenottero parassita, vera e propria emergenza fitosanitaria. La “vespa cinese” (la Cina è il suo paese di provenienza), non uccide direttamente la pianta, ma la indebolisce intaccando i germogli, che reagiscono formando delle tipiche “galle” quando la femmina vi deposita le uova. Ciò riduce la produzione di castagne anche del 50-70%. Questo insetto “alieno”, fece la sua apparizione in Europa intorno al 2002 e, in neanche 2 decenni, ha devastato i castagneti. Si pensa che l’insetto sia giunto accidentalmente dall’oriente trasportato attraverso materiale vivaistico infetto, poi rapidamente diffusosi mediante il volo della femmina della specie. L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) ha lanciato l’ennesimo allarme, valutando, in un recente studio, la lotta biologica come possibile soluzione.

Il cinipide del castagno minaccia produzione di castagne e legname

Come si legge nel rapporto ISPRA: “I boschi di castagno in Italia rappresentano circa il 7,5% del totale della superficie forestale nazionale, ormai pari a quasi 11 milioni di ettari. Si tratta di un patrimonio forestale, in gran parte di origine antropica, la cui presenza si concentra in Piemonte, Toscana, Liguria (che in tre rappresentano il 50% del patrimonio nazionale dei castagneti), Lombardia, Calabria, Campania, Emilia Romagna e Lazio”. L’Italia resta uno dei più grandi produttori di castagne d’Europa, nonché di legno di castagno. Tra i bersagli preferiti della vespa cinese non solo il castagno nostrano, la Castanea sativa, ma anche altre specie affini quali C. crenata (Giappone), C. mollissima (Cina), C. dentata (Stati Uniti). In Giappone, Corea, Cina e Stati Uniti per tentare di arginare la diffusione della vespa cinese sono stati realizzati degli ibridi tra castagno e queste specie, ottenendo delle cultivar che presentano uno sviluppo ritardato delle gemme tale da impedire agli insetti adulti di trovare un substrato adatto per deporre le uova.

Il parassitoide Torymus sinensis per il controllo del Dryocosmus kuriphilus

La natura anche quando sconvolta dalla mano dell’uomo impara a difendersi, adattandosi per ripristinare l’equilibrio perduto. Dove hanno fallito i trattamenti con fitofarmaci (in Italia sono vietati sul castagno, ma sono stati impiegati in via sperimentale), che anzi pare abbiano peggiorato la situazione, potrebbe riuscire la lotta biologica. L’ectoparassita entomofago Torymus sinensis (sempre di provenienza cinese) trova “pane per suoi denti” proprio nel Dryocomus kuriphilus, grazie al quale riesce a completare con successo il proprio ciclo vitale, nutrendosi delle larve depositate dalla femmina di vespa cinese nelle galle del castagno. La diffusione del Torymus sinensis tra i castagneti italiani ha già dimostrato avere successo, sempre secondo i dati riportati nel rapporto ISPRA, quando Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha organizzato diversi lanci di Torymus sinensis nelle regioni più colpite d’Italia, quali Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta. Tuttavia, combattere un insetto “alieno” con un altro alieno può rappresentare un rischio in grado di intaccare l’intero ecosistema. Il parassitoide potrebbe proliferare arrivando a trasformarsi in un parassita di altre piante o insetti. Ecco perché nel frattempo sono stati individuati altri insetti parassitoidi autoctoni (quindi nostrani), in grado di competere con la vespa cinese.  Come indicato nel rapporto ISPRA: “Le indagini hanno evidenziato che insieme a T. sinensis ben 4 specie di parassitoidi autoctoni svernano nelle galle: Eupelmus urozonus, Eurytoma pistacina, Eupelmus splendens ed Eurytoma brunniventris. Le indagini hanno anche evidenziato che E. urozonus è la specie più rappresentativa (la cui incidenza è stata fino al 50% della parassitizzazione totale)”.

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Anna Elisa Catanese

Dott.ssa in "Scienze e tecniche erboristiche", ma anche cantante di musica leggera e creatrice di bijoux. Scrivo di salute e benessere a 360°, sul mio blog Benessere e salute: notizie e curiosità e per il sito di Blasting news, per il quale gestisco il canale tematico Corretta alimentazione https://it.blastingnews.com/news/tag/corretta-alimentazione/

1 Comment

  1. […] sacchetto di caldarroste, sebbene la produzione di castagne sia da tempo minacciata dall’invasione della vespa cinese. Si ritiene che il castagno sia stato introdotto in Europa dall’Iran a partire dal V secolo a.C., […]

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