Usa, inusuale infezione batterica impone il “distanziamento sociale” ai cani

Un'infezione batterica misteriosa sta contagiando i cani a Wilmington città della Carolina del Nord negli Stati Uniti impone il distanziamento sociale anche ai nostri amici a quattro zampe.

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Un infezione batterica inusuale sta contagiando i cani a Wilmington, città della Carolina del Nord negli Stati Uniti.

Variante della tosse canina

Secondo i primi studi si tratterebbe di una variante del ceppo della tosse canina, ma molto più contagiosa.

La situazione è allarmante al punto che  alcune strutture veterinarie della zona sono state costrette a sospendere, temporaneamente, qualsiasi attività, che possa mettere i cani a stretto contatto tra loro

L’Atlantic Animal Hospital, ad esempio, ha inviato una comunicazione ai suoi clienti, qualche giorno fa, in cui ha annunciato di avere sospeso i servizi di asilo nido per cani e imbarco diurno.

Il dottor Chad Joplin, che lavora in questa clinica veterinaria,  ha affermato che molti test di laboratorio hanno permesso di scoprire che i cani vengono colpiti da un batterio chiamato Mycoplasma, per il quale non viene comunemente fatto nessun vaccino.

I sintomi del contagio sono tosse, secrezione nasale, secrezione oculare, letargia o febbre.

Ai proprietari di cani è raccomandato di fare attenzione e di portare il proprio animale dal veterinario o in una clinica, nel caso in cui esso manifesti i segni di un eventuale contagio, allo scopo di prevenire lo sviluppo di una polmonite.

Regole di “distanziamento sociale” per i cani

La dottoressa Eliza Ruffner del Emergency Animal and Trauma Hospital di Wilmington ha spiegato che l’infezione, “inizia con colpi di tosse secca episodici e può progredire in una tosse grassa più persistente” e,  ha continuato argomentando che i cani, anche se contagiati continuano a svolgere le normali attività, ma se dovesse insorgere una polmonite, aumenterebbe la letargia e la secrezione di muchi.

Il dottor Chad Joplin ha detto che il contagio si diffonde attraverso goccioline trasportate dall’aria e, di conseguenza,  l’unica misura di prevenzione efficace è evitare episodi di soclializzazione tra cani, imitando le regole del distanziamento sociale utilizzate dagli esseri umani per contrastare la diffusione del coronavirus.