Un modo scientifico per determinare l’età dei cani paragonata a quella umana

Quante persone che amano i cani si chiedono quanti anni avrebbero avuto i loro amici a quattro zampe se fossero umani? Molti conoscono il vecchio detto che dice che "un anno umano equivale a sette anni per i cani.

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Un team di scienziati, della UC San Diego, sono riusciti a trovare un modello migliore per riuscire a calcolare in modo corretto l’invecchiamento  dei nostri cani, correggendo la vecchia credenza popolare. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Cell Systems.

Il progetto ha avuto inizio nel 2014, ad opera della studentessa Tina Wang che in quel periodo decise di adottare un cane. L’idea le venne perché quando portava a passeggio il proprio cane molte persone le domandavano quanti anni avesse, una domanda a cui lei non sapeva rispondere.

Tutti gli essere viventi, umani, cani e altri animali posseggono i gruppi metilici, ossia dei marcatori chimici presenti nel DNA, che sono in grado di governare i geni. I gruppi metilici cambiano col progredire dell’età negli animali, fungendo così da orologio genetico.

In alcune ricerche precedenti è stato constatato che l’età di una persona può essere calcolata, in modo perfettamente affidabile, attraverso l’osservazione dei gruppi metilici presenti nelle cellule dell’individuo.

Trey Ideker, consigliere di Tina Wang e professore di medicina, stava già conducendo delle ricerche sull’invecchiamento umano con i gruppi metilici. Questa ricerca ha ispirato la Wang, che si è chiesta se l’orologio genetico fornito dai gruppi metilici si potesse utilizzare per calcolare l’invecchiamento dei cani. Infatti, ha detto: “sono certa che molte persone come me, sarebbero davvero interessate a conoscere l’età reale dei loro cani”. Il suo progetto ha coinvolto anche Trey Ideker, che lo ha finanziato con entusiasmo.

Tina Wang ha effettuato analisi sui gruppi metilici prendendo in esame 104 labrador retriever di varie età, dai cuccioli ai cani anziani. Successivamente, ha confrontato i gruppi metilici dei cani di età diverse, con quelli degli essere umani di età differenti, creando così un grafico che riesce a tradurre l’età del cane in quella delle persone.

dog graph

Trey Ideker ha spiegato che l’attuale rapporto utilizzato tra i cani e le persone è molto meno lineare di quanto la regola da uno a sette volte voglia far credere. Infatti, la ricerca ha scoperto che i cani invecchiano molto rapidamente nei loro primi anni di vita.

Ideker ha spiegato che i modelli metilici di un cane di un anno, sono molto più simili a quelli di una persona di 30 anni piuttosto che a una di sette anni. I cani, poi, col passare degli anni iniziano ad invecchiare molto più lentamente.

Trey Ideker ha considerato che “lo studio di Tina Wang si è concentrato soltanto sui labrador, quindi si potrebbe affermare che la curva di invecchiamento, potrebbe risultare diversa per le altre razze canine”. Per questo motivo il prossimo passo sarà quello di analizzare le curve di altre razze, così da riuscire a vedere le differenze nell’invecchiamento tra di esse.

Gli scienziati stanno anche ricercando i gruppi metilici per riuscire a capire quali sono i cambiamenti nello stile di vita che potrebbero influire sul rallentamento dell’invecchiamento, secondo quanto affermato da Trey Ideker. Infatti, esistono prove che le diete ipocaloriche siano in grado di rallentare l’invecchiamento in molti vertebrati, ha spiegato.

Purtroppo, questo tipo di ricerca, secondo Trey Ideker, potrebbe comportare alcuni rischi etici, come ad esempio la possibilità che le compagnie assicurative inizino ad utilizzare i gruppi metilici per prevedere la salute delle persone.

Ma, “esistono molti altri impieghi benefici dei gruppi metilici, e questa ricerca darà la possibilità ai medici di aiutare le persone ad invecchiare in modo sano”, ha concluso.