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Trovato nel Tamigi uno scheletro con stivali alti sopra il ginocchio

Gli archeologi che lavorano alla “super fogna” di Londra a Bermondsey hanno recuperato lo scheletro di un uomo, con indosso stivali di pelle alta, sdraiato a faccia in giù nel limo del Tamigi. Questo scheletro di origine medievale presenta per gli archeologi più di un mistero.

Lo scheletro appartiene ad un uomo ed è stato scoperto durante i lavori al Thames Tideway Tunnel presso il sito di Chambers Wharf di Tideway a Bermondsey, che è in costruzione per ridurre l’inquinamento delle acque reflue nel Tamigi. Jack Russell, l’archeologo responsabile del progetto Tideway, ha detto ai giornalisti: “Mentre lavoriamo per il nostro obiettivo di ripulire il Tamigi, è davvero importante riconoscere le lezioni che possiamo imparare da scoperte significative come questa“.

The Medieval skeleton. (MOLA Headland Infrastructure)

Lo scheletro medievale. ( MOLA Headland Infrastructure )

La rarità di uno scheletro medievale con gli stivali

Il corpo dell’uomo è stato trovato a Chambers Wharf, in una curva del fiume dove i materiali si accumulano naturalmente. Gli archeologi sostengono che l’aspetto più notevole del ritrovamento è che l’uomo è stato trovato che indossava stivali alti fino al ginocchio, estremamente rari, “fatti di quarti di pelle e cuciti insieme con filo di lino cerato.” Beth Richardson, della società  Mola Headland Infrastructure (MOLA Headland), ha dichiarato ai giornalisti : “In assenza di oggetti metallici o altre prove di datazione, lo stile degli stivali, con un’unica suola piatta rinforzata a più strati nella parte anteriore e posteriore, ha permesso di datare lo scheletro tra la fine del 1400 e l’inizio del 1500 al più tardi. ”

Il comunicato stampa di MOLA Headland recita : “Gli stivali alti non sono molto comuni in tutto il Medioevo, e in realtà nell’epoca Tudor fino a tutto il 17° secolo si trovano pochissime immagini in cui sono presenti persone che indossano stivali. Questi stivali così alti suggeriscono che l’uomo operasse nel fiume come operaio portuale, o che fosse un pescatore“.

Gli stivali durante il processo di conservazione. (MOLA Headland Infrastructure)

Gli stivali durante il processo di conservazione. ( MOLA Headland Infrastructure )

“La postura dell’uomo è insolita: a faccia in giù, con un braccio sopra la testa e l’altro piegato su se stesso di lato. Questi indizi potrebbero suggerire che cadde o affogò e fu coperto rapidamente dal limo portato dalla corrente del fiume. Gli esperti di osteologia non hanno identificato prove di lesioni al momento del decesso o come causa di morte.”

Gli archeologi scavano con cura lo scheletro. (MOLA Headland Infrastructure)

Gli archeologi scavano con cura lo scheletro. ( MOLA Headland Infrastructure )

Anche se gli archeologi non ne hanno fatto menzione, qualsiasi pescatore fluviale sa quanto è pericoloso cadere quando si indossano stivali a ginocchia alte. Se dovessero riempirsi d’acqua diventano pesanti come un blocco di cemento e mantenere l’equilibrio nell’acqua del fiume diventa praticamente impossibile. Insomma, non è difficile capire come sia morto quest’uomo.

Cosa può dirci il suo scheletro su come viveva quest’uomo?

Gli archeologi forse non sapranno mai esattamente come sia morto l’uomo ma hanno scoperto alcuni indizi su come si guadagnava da vivere. Niamh Carty, specialista in osteologia umana presso MOLA Headland, ha detto ai giornalisti: “studiare uno scheletro umano fornisce intuizioni incredibili che ci permettono di creare osteo-biografie della vita di una persona“.

E il comunicato stampa prosegue dicendo: “I nostri osteologi pensano che fosse possibile che avesse meno di 35 anni al momento della morte, e da allora aveva già condotto una vita attiva che ha lasciato il segno sul suo scheletro. La sua vita quotidiana non sarebbe stata confortevole: soffriva già di una dolorosa osteoartrite. Forse il più grande indizio sulla sua vita, sono i solchi profondi trovati sui suoi denti, probabilmente causati da un’azione ripetitiva come passare la corda tra i denti come potrebbe un pescatore, il che potrebbe anche suggerire come si guadagnasse da vivere“.

Sono stati trovati profondi solchi sui denti che sarebbero stati causati da un'azione ripetitiva. (MOLA Headland Infrastructure)

Sono stati trovati profondi solchi sui denti che sarebbero stati causati da un’azione ripetitiva. ( MOLA Headland Infrastructure )

Insomma, una scoperta interessante per gli appassionati della storia sociale della Londra tardo medievale che ha permesso agli archeologi di capire che all’epoca c’era gente che si guadagnava da vivere pescando e, probabilmente, vendendo il pesce.

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Massimo Giuseppe Zito

Articolista, scrittore ma anche editore di Reccom Magazine e Dokeo. Mi dedico all'informazione scientifica e sono un appassionato cinofilo