Curiosità

Trovato manoscritto del XIII secolo che fa riferimento a Merlino

Un’ intrigante e sconosciuta versione della leggenda della storia di Re Artù e Merlino è stata rinvenuta in una pergamena negli archivi della Biblioteca centrale di Bristol. Il manoscritto, risalente al XIII secolo, è stato trovato rilegato in sette frammenti all’interno di un volume di uno studioso francese del XV secolo. La scoperta è avvenuta per merito dello studioso accademico Michael Richardson, che si era recato all’Università di Bristol in cerca di materiale per il suo master in Studi Medievali. Scorgendo il nome di Merlin nei manoscritti, ha subito contattato la Dott.ssa Leah Tether -docente di letteratura francese medievale e presidentessa della Società Arturiana Internazionale– che insieme al suo team di Bristol condurrà studi più approfonditi sui testi ritrovati.

I frammenti sono scritti in francese antico e rimandano all’evento della battaglia di Trebès: King Arthur, e i cavalieri si preparano ad affrontare il nemico King Klaudas. Merlino esorta i cavalieri con un discorso toccante e li guida con lo stendardo del drago sputafuoco di Sir Kay.

Per ora si ipotizza che si tratti di una versione dell’ Estoire de Merlin, relativa al “Ciclo della Vulgata” o “Ciclo del Lancelot-Graal”, importante ciclo di romanzi francesi della prima metà del XIII secolo sul mito arturiano – rielaborati poi da Thomas Malory sul finire del 1400 ispirando la letteratura delle epoche successive. Non ci sono comunque prove a testimonianza del fatto che Malory abbia avuto accesso a quest’ultima versione trovata.

Rispetto alle altre versioni del ciclo, questa presenta dei resoconti più lunghi e dettagliati in alcune parti della storia, mentre si fa più sintetica in altre. Significative le varianti che il manoscritto risporta ad esempio sulle quattro divisioni delle truppe di King Arthur e sulla ferita del nemico Re Klaudas. Tuttavia, il manoscritto ha subito dei danneggiamenti e la Tether prevede che ci vorrà del tempo per interpretare e studiare il manoscritto, forse anche con l’aiuto della tecnologia a infrarossi.

L’importanza della scoperta

“Questi frammenti rappresentano una scoperta meravigliosamente entusiasmante, che potrebbe avere implicazioni per lo studio non solo di questo testo ma anche di tutti quelli correlati e successivi che hanno formato la nostra comprensione e conoscenza moderna della leggenda arturiana” dichiara la Tether, sostenendo che il tempo e la ricerca sveleranno se nel manoscritto siano celati altri segreti sulla leggenda di Re Artù, Merlino e il Santo Graal.

“Il sud ovest dell’Inghilterra edel Galles sono strettamente legati alle tante località famose per le leggende arturiane, perciò è ancora più speciale trovare qui a Bristol un primo frammento della leggenda- di datazione precedente a tutte le versioni scritte in inglese” conclude la Tether.

Tra leggenda e realtà

Conosciamo tutti la storia di Re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda. Le leggendarie città di Camelot e Avalon sono intrise di avventure, misteri e storie fantastiche, grazie anche alla saliente presenza del chiaroveggente Mago Merlino. Le origini dei leggendari racconti si perdono nel tempo. Ancora ci sono dubbi sulla realtà storica delle gesta del grande condottiero Artù o se si tratti puramente di leggenda, ma certo è che ci affascinano e ci fanno sognare ancora oggi.

 

Fonti

www.theguardian.com

www.iflscience.com

 

Cristiana Pinna

Ci sono anch'io! Mi chiamo Cristiana, 34 anni di origini sarde :) ho alle spalle studi classici e linguistici ma quel che anima la mia vita è la curiosità. Sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, da sperimentare e scoprire. Mi piace creare ricette, comporre oggetti e adoro i miti e i misteri. Seguitemi nel mio affascinante mondo!