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Rimini, rovista tra i cassonetti della spazzatura. Barbone denunciato per furto e danneggiamento

È successo in via Darwin. Il “furto” denunciato dal comportamento solerte di una signora “investigatrice”

La legge non fa sconti a nessuno, ma in alcuni casi appare del tutto spietata.

Spesso vediamo barboni rovistare nei cassonetti tra l’indifferenza generale, per cercare di raccattare quel che resta dagli oggetti di scarto. Queste persone, costrette dalle circostanze della vita a vagabondare lungo le strade delle metropoli, alla ricerca di cibo, acqua, un posto dove dormire, si trovano spesso ad accattare qualche piccolo oggetto nella spazzatura, che gli possa servire durante il cammino di un’esistenza difficile.

Ma cosa accade quando, invece di passare nell’indifferenza generale, lo sguardo di un cittadino “normale” incrocia quello di uno che ha delle difficoltà economico-abitative? Spesso si dà luogo a fenomeni di solidarietà. Il barbone viene ospitato in centri di accoglienza, dove gli vengono forniti pasti caldi ed un letto dove stare.

Non è stato questo il caso di un cittadino di Rimini, 48 anni, costretto a vivere per strada. Stava infatti frugando all’interno di un cassonetto della spazzatura, quando è stato visto da una signora di un palazzo adiacente alla strada, in via Darwin, a Rimini. La signora, improvvisandosi detective, subito ha afferrato la macchina fotografica e si è messa a ritrarre la scena. Il barbone aveva sistemato un bastone come supporto al coperchio del bidone della spazzatura, tenendolo fermo. In questo modo poteva frugare meglio all’interno del cassonetto, non preoccupandosi di ciò che avveniva alle sue spalle. Ma è stato proprio questo suo comportamento ad insospettire la signora ed a procurargli successivi guai. La signora infatti, dopo aver scattato le foto, le ha subito portate al vicino Comando della Polizia Municipale, denunciando l’accaduto. Nelle istantanee si vede un uomo che rovista all’interno del cassonetto, come se stesse cercando dei beni preziosi, ed una busta di plastica che sporge da un lato del bidone. Il sacchetto era forse parte del bottino, o forse conteneva gli averi del barbone, bagaglio di una vita passata ai margini della società dell’opulenza e del benessere.

Gli agenti della Polizia Municipale a questo punto non hanno fatto altro che il loro mestiere, rivolgendosi ad Hera, l’azienda locale che si occupa di raccolta e stoccaggio dei rifiuti. Hera ha confermato ai vigili che nei giorni precedenti un cassonetto di via Darwin era stato danneggiato, ed alcuni oggetti esposti alla pubblica fede erano stati sottratti, presi indebitamente.

Gli agenti della Polizia Municipale hanno quindi fatto un sopralluogo, appostandosi proprio in via Darwin, nei pressi del cassonetto “incriminato”. Sono bastati pochi minuti per vedere di nuovo l’uomo avvicinarsi al cassonetto, alla ricerca di altre povere cose che potessero fargli comodo. Gli agenti lo hanno fermato ed identificato, scoprendo appunto che si tratta di un riminese di 48 anni, con alcuni problemi psichici.

Per lui, è scattata la denuncia di furto e violenza sulle cose.

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Marco Rota

Laureato in Sociologia con una tesi sperimentale in metodologia delle scienze sociali, ha lavorato come editor ed articolista per blog, riviste, giornali online. Ha pubblicato un libro di racconti distribuito da Feltrinelli. Ha una passione per i video ed il reportage video, oltre che per la fotografia. Legge, cerca sempre di essere "sul pezzo" anche se a volte la realtà può sembrare multiforme e sfaccettata, sempre più complessa di quello che appare. Ama Lisbona, per la sua carica vitale e multiforme, avamposto di meticciato polifonico culturale.