Alimentazione, Salute

Probiotici: sono realmente utili durante e dopo una cura con antibiotici?

L’assunzione di antibiotici non è mai priva di controindicazioni ed effetti collaterali. A parte il crescente problema dello sviluppo di super-batteri resistenti cui l’abuso di antibiotici ha condotto negli ultimi anni, con molta probabilità avremo diarrea e disturbi intestinali. Gli antibiotici infatti, oltre ad uccidere i batteri nocivi, causa della malattia, provocano ingenti danni temporanei al microbioma (microflora intestinale), l’insieme di batteri “buoni” che popolano l’intestino. Una strategia comune per mitigare gli effetti degli antibiotici consiste nell’assunzione di supplementi probiotici (comunemente denominati fermenti lattici), durante e dopo la terapia, i quali contengono batteri vivi e attivi. Ma quanto è realmente utile quest’integrazione?

L’efficacia dei fermenti lattici sulla prevenzione della diarrea è molto bassa

La logica dietro questo modo di agire, raccomandato spesso anche dal medico, è molto semplice: i batteri benefici nell’intestino sono stati danneggiati dagli antibiotici e quindi possiamo sostituirli con i ceppi batterici “buoni” contenuti nei probiotici, al fine di aiutare i batteri intestinali a ritornare a uno stato di equilibrio. Ma siamo sicuri che funzioni davvero così? Esistono delle prove scientifiche (studio del Southern California Evidence-Based Practice Center, California, 2012) che indicano come l’assunzione di probiotici durante una  terapia a base di antibiotici possa si aiutare a prevenire la diarrea, ma quest’effetto è relativamente piccolo: su 13 persone che assumono probiotici una eviterà il sintomo della diarrea. 

I fermenti lattici fanno male?

Un recente studio israeliano ha persino ipotizzato che possa esserci un piccolo svantaggio nell’assunzione di supplementi di probiotici durante una terapia antibiotica. I partecipanti allo studio sono stati trattati con antibiotici e suddivisi in due gruppi: il primo gruppo è stato sottoposto a un trattamento probiotico contenente 11 ceppi di batteri “buoni” per quattro settimane; al secondo è stato fornito un placebo, o una pillola fittizia. I ricercatori hanno scoperto che il danno da parte dell’antibiotico sui batteri intestinali di quelli del primo gruppo ha permesso ai ceppi probiotici di colonizzare efficacemente l’intestino. Ma questa colonizzazione ha ritardato il normale recupero del microbioma, che è rimasto perturbato per l’intero periodo di studio di sei mesi. Al contrario, il microbioma del secondo gruppo è tornato alla normalità entro tre settimane dalla conclusione degli antibiotici. Questa ricerca svela una verità forse inaspettata: non sappiamo ancora quali tipi di batteri siano veramente utili o persino cosa costituisca un microbioma sano.

E allora quale può essere l’alternativa?

I ricercatori israeliani hanno anche valutato un approccio alternativo per il ripristino dei microbioma che a molti suonerà come disgustoso. Una parte di partecipanti aveva raccolto e congelato le proprie feci prima del trattamento con l’antibiotico. Grazie al trapianto fecale autologo, è stato possibile riportare il microbioma ai livelli originari dopo solo otto giorni.  Questo approccio ha dimostrato come sia possibile ripristinare efficacemente il microbioma intestinale anche dopo il trattamento combinato tra antibiotici e chemioterapici. Ma c’è un modo decisamente più semplice per aiutare la flora intestinale a ritrovare il suo equilibrio dopo l’uso di antibiotici.

Assumiamo gli alimenti probiotici e prebiotici per un microbioma sano

Una strategia più pratica per il recupero dell’equilibrio intestinale è quella di assumere i batteri buoni attraverso gli alimenti probiotici (yogurt, kefir, crauti, miso, etc., contengono probiotici vivi e attivi) o incrementarne lo sviluppo mangiando i prebiotici, cibi fonti del nutrimento preferito della miclofora intestinale, la fibra: i composti fibrosi passano non digeriti attraverso l’intestino tenue e nel colon, dove fungono da combustibile per la fermentazione batterica. Quindi se stiamo assumendo antibiotici o abbiamo appena terminato la terapia, assicuriamoci di mangiare molta verdura, frutta e cereali integrali. I nostri batteri intestinali ci ringrazieranno e il recupero di un microbioma sano sarà più rapido.

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Anna Elisa Catanese

Dott.ssa in "Scienze e tecniche erboristiche", ma anche cantante di musica leggera e creatrice di bijoux. Scrivo di salute e benessere a 360°, sul mio blog Benessere e salute: notizie e curiosità e per il sito di Blasting news, per il quale gestisco il canale tematico Corretta alimentazione https://it.blastingnews.com/news/tag/corretta-alimentazione/

1 Comment

  1. […] vaginali e cutanei), durante o dopo un ciclo di antibiotici, consiste nell’assunzione di supplementi probiotici contenenti batteri vivi ed attivi, ma ciò non sembra affatto essere sufficiente. Alcuni batteri, […]

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