Benessere, Salute

Obesità: i costi sanitari di una malattia

L’obesità, si sa, è una grave malattia dal punto di vista individuale. Oltre agli aspetti fisici trascurabili, che possono avere anche delle conseguenze piacevoli per chi ha il gusto di considerarli piacevoli, tale malattia ha delle gravi conseguenze anche dal punto di vista della salute. Malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2 sono sempre in agguato nel caso di soggetti obesi. Oltre che dal solo punto di vista individuale però, l’obesità ha anche altri gravi conseguenze dal punto di vista sanitario collettivo, costituendo un grave onere per le casse dello stato.

A quanto ammonta la spesa sanitaria dovuta alle malattie connesse all’obesità?

Secondo varie ricerche accademiche, che hanno incrociato i dati relativi alla spesa sanitaria nazionale con quelli relativi alle patologie connesse al sovrappeso, la spesa che ogni anno, in Italia, il sistema nazionale sanitario riserva all’obesità si aggira attorno ai 6 miliardi di euro. C’è poi un dato poco noto, almeno tra i non adetti ai lavori: i costi medici diretti oscillano nei Paesi occidentali, tra il 4 e il 10% delle spese sanitarie nazionali. Tale percentuale è differente a seconda dei diversi Paesi, Ad esempio, riguardo agli Stati Uniti d’America, sicuramente uno degli Stati maggiormente colpito dal fenomeno, le percenutuali salgono attorno al 9-10% nel 2008 con  un’impennata di diversi punti percenutuali rispetto al 5-7% del decennio precedente. Nel Regno Unito, ad esempio, la spesa si aggirava, nello stesso periodo, attorno al 5%, mentre in Olanda attorno al 4%. A rilevare tali dati aveva pensato, già nel 2012, un’indagine della Fondazione Policlinico Tor Vergata dal titolo “I costi dell’obesità in Italia”.

L’obesità continua ad aumentare nel mondo.

Malgrado i costi sanitari siano in notevole aumento in tutto il mondo e non accennano a diminuire, nonostante le varie campagne di sensibilizzazione contro la malattia, l’obesità continua ad aumentare notevolmente. Secondo l’Oms infatti l’obesità mondiale, risulta quasi triplicata rispetto al 1975. Gli americano sono le persone maggiormente a rischio. I tassi di obesità sono superiori al 30% in 25 Stati e oltre il 35% in sette. E’ questa la risultanza di un altro rapporto messo a punto dal U.S. Center for Disease Control and Prevention. I dati relativi alla poopolazione mondiale che soffre di sovrappeso o di obesità non sono poi altrettanto rassicuranti. 650 milioni di persone nel mondo sono obese, e 1,9 miliardi di adulti sono in sovrappeso. I dati non risparmiano nemmmeno la popolazione più giovane e vulnerabile colpita dal problema: i bambini. Nel mondo 41 milioni di bambini sotto i 5 anni sono obesi o in sovrappeso. 340 milioni di bambini e ragazzi tra 5 e 19 anni sono in sovrappeso o obesi. Uno scenario molto preoccupante dunque, che deve far riflettere e imboccare politiche sanitarie in materia per cercare di risolvere il problema.

 

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Marco Rota

Laureato in Sociologia con una tesi sperimentale in metodologia delle scienze sociali, ha lavorato come editor ed articolista per blog, riviste, giornali online. Ha pubblicato un libro di racconti distribuito da Feltrinelli. Ha una passione per i video ed il reportage video, oltre che per la fotografia. Legge, cerca sempre di essere "sul pezzo" anche se a volte la realtà può sembrare multiforme e sfaccettata, sempre più complessa di quello che appare. Ama Lisbona, per la sua carica vitale e multiforme, avamposto di meticciato polifonico culturale.