Curiosità

‘Ndrangheta: come si diventa “santista” – video

Nell’ultima relazione semestrale al Parlamento, la Direzione Investigativa Antimafia ha affermato che non appartengono al passato e non devono essere considerati solo folklore i riti iniziatici di affiliazione e di passaggio di “grado” all’interno delle ‘Ndrangheta.

Secondo la Dia esso sono fondamentali per definire appartenenza e gerarchie interne, per rafforzare il senso di identità e dando suggello ad un modello organizzativo, che è funzionale all’espansione unitaria del sodalizio criminale, il quale riesce aesercitare la forza necessaria per condizionare le scelte politiche e amministrative degli enti territoriali e a regolare rapporti con imprese, enti, banche ed istituzioni.

Il 12 aprile 2014 è avvenuto un fatto eccezionale nella storia della lotta dello Stato contro la Ndrangheta, la più potente organizzazione criminale esistente al mondo

Durante l’indagine “Insubria” i carabinieri del Ros di Milano sono riusciti a filmare  il  rituale ‘della concessione della Santa, l’ingresso, cioè, alle alte cariche dell’organizzazione.

I riti di affiliazione alla Ndrangheta non sono solo folklore; per la Direzione Investigativa Antimafia, sono fondamentali per la sua esistenza.
I riti di affiliazione alla Ndrangheta non sono solo folklore; per la Direzione Investigativa Antimafia, sono fondamentali per la sua esistenza.

Alle 11.40 di quel giorno a Castello di Brianza, in provincia di Lecco. Antonio Mercuri, detto “Pizzicaferro”, e Michelangelo Panuccio entrano in un locale disponendo su un tavolo una pistola, un coltello e un fazzoletto; subito entrano Rosario Gozzo e Bartolomeo Mandaglio, altri due santisti: l’occasione dell’incontro è il rito di conferimento della dote della Santa a Giovanni Buttà, il quale non può entrare prima dell’inizio del rito:

Antonio Mercuri comincia la cerimonia dicendo:

Buon vespero e santa sera ai santisti! Giustappunto in questa santa sera, nel silenzio della notte e sotto la luce delle stelle e lo splendore della luna, formo la catena! Nel nome di Garibaldi, Mazzini e La Marmora, con parole d’umiltà formo la santa società… eh, dunque, fatelo venire… è formato… fatelo venire

Alle 11.45 viene fatto entrare Giovanni Buttà.

E il Mercuri continua dicendo : “A nome di Garibaldi, Mazzini e La Marmora passo la mia prima votazione sul conto di Buttà Giovanni. Se prima lo conoscevo da camorrista di sgarro fatto e fedelizzato… completo… d’ora innanzi lo conosco per un camorrista… per, per un santista, fatto e… per un camorrista appartenente e non appartenente a questo Corpo di Società”

 Dopo che la formula viene ripetuta, Mercuri fa giurare Buttà: “Giuro di rinnegare tutto fino alla settima generazione. Tutta la società criminale da me, fino a oggi, riconosciuta. Per salvaguardare l’onore e le cose dei miei saggi fratelli”

Giovanni Buttà, da questo momento, è ufficialmente un santista, uno dei più alti gradi della ‘Ndrangheta

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Fortunato Vadala

Svolgo la professione di amministratore di condominio, ma sin da piccolo ho avuto la passione per il giornalismo.
Come nella vita, anche in questo campo mi piace percorrere le strade meno battute e, quindi, ricercare notizie, le quali non troverebbero spazio nei mass media tradizionali.

1 Comment

  1. […] la storia e i riti di affiliazione della ‘Ndrangheta possono affascinare le persone e creare un alone […]

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