Ma i cani meticci da che razza discendono?

Le persone che posseggono cani meticci spesso si chiedono da dove provengono i loro amici a quattro zampe. In questo articolo cercheremo di spiegare perché si tratta di una domanda malposta.

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Le persone che posseggono cani non di razza spesso si chiedono da dove derivi il piccolo meticcio che posseggono. A volte queste domande vengono fatte a degli esperti cinofili, a cui viene richiesto espressamente di fare un’attenta valutazione morfologica del loro cane, per scoprire quali sono state le razze che lo hanno generato.

In realtà non esistono solo cani di razza che accoppiandosi tra di loro generano i meticci che oggi vediamo in giro, bensì quasi al contrario. Infatti, le razze come si conoscono oggi sono tutte, o quasi, frutto di una standardizzazione recente. Le razze ufficiali in alcuni casi sono state semplicemente messe per iscritto con tutte le caratteristiche fisiche che si erano formate con i secoli, con l’adattamento, con il clima, l’ambiente e i lavori specifici.

In altri casi invece è stato fatta una vera e propria selezione, dove sono stati mischiati diverse tipologie di cani, cosi da raggiungere una omogeneità della razza, che poteva tornare utile e rispondeva a determinati canoni estetici o a specifici utilizzi.

La creazione dei libri genealogici delle razze dei cani risale a poco più di un secolo fa. Infatti, prima le razze canine erano utilizzate solo per rispondere alle utilità delle persone che li possedevano, che erano ben delineate a causa dell’isolamento e della distanza, ma sopratutto grazie alla mancanza della facilità di spostamento che esiste oggi.

L’uomo ha cercato, attraverso le generazioni canine, di fissare determinati canoni che potevano tornare utili per i compiti da svolgere dal cane, separando le razze attraverso l’isolamento, situazione che ha permesso una vera e propria selezione, basata sulle specializzazioni in cui erano coinvolti i cani. Inoltre, le razze canine sono state molto influenzate dal clima in cui vivevano.

Le razze che oggi vediamo non sono più scelte per un fattore di utilità, bensì per canoni estetici, concetto che ha contribuito ad una grande divulgazione delle razze in altri posti rispetto a quelli d’origine, mantenendone comunque la purezza all’interno degli allevamenti.

I meticci si ammalano meno dei cani di razza?

L’origine delle razze

Esistono poi delle tipologie di cani che si sono riprodotti naturalmente, senza che qualcuno si prendesse l’incarico di standardizzarli, descrivendone così le caratteristiche fisiche, fare un censimento e quindi catalogarli come appartenenti ad una razza.

Da qui nascono i meticci che oggi troviamo nelle nostre città: non tutti sono riconducibili a determinate razze, anzi la maggior parte di loro posseggono una discendenza di antenati molto antica, ma che non hanno mai avuto una razza di appartenenza.

Le analisi genetiche oggi permettono, grazie allo studio del DNA dell’esemplare, di individuare i diversi geni marcatori, così da poterli confrontare con quelli delle diverse razze. In questo modo è possibile trovare la razza che più si avvicina al cane meticcio che si possiede.

Ovviamente questo metodo è utilizzato unicamente per sapere a quale razza più si avvicina il nostro esemplare, ma non è detto che provenga solamente da quel tipo di cane. Infatti, molto probabilmente la miscela di geni presenti nel meticcio, deriva da una ricombinazione casuale di ciò che ha ereditato da cani di tipologie più disparate: ciò ne produce un determinato aspetto che potrebbe essere riconducibile ad una determinata razza.

I meticci cani fantastici | Pet Family

Il caso di un meticcio proveniente da un paio di antenati di razza pura non è sempre completamente da escludere, ma purtroppo non è nemmeno così semplice da individuare. In altre parole, un cane potrebbe possedere una combinazione di geni che lo avvicinano ad esempio ad un Rottweiler a livello estetico, in quanto la maggior parte dei geni posseduti si trovano nel patrimonio genetico di questa razza, ma potrebbe comunque possedere caratteristiche di altre razze come i boxer o i pitbull, non necessariamente pure.

L’analisi del DNA effettuata sul meticcio ci potrebbe indicare quali geni sono presenti nell’esemplare, ma non può fare emergere una razza specifica, poiché l’appartenenza ad una razza non è un’informazione oggettivamente determinabile.

Se dovessimo possedere un cane che non è molto diffuso nel territorio in cui viviamo, allora probabilmente esso non apparterrebbe ad una determinata razza, ma sarebbe soltanto il frutto di una ricombinazione casuale di geni che ha prodotto le sue caratteristiche, che però potrebbe essere riconducibile ad una determinata razza per il suo aspetto.

Purtroppo, capire da quale razza proviene il nostro meticcio, può risultare molto difficile e anche poco pratico. La cosa migliore sarebbe cercare di capire qual è la razza che più gli si avvicina esteticamente, ma sopratutto qual è quella che ha prodotto il suo carattere, fattore che può comportare ripercussioni nel suo comportamento e un impatto nell’ambiente in cui lo facciamo vivere.