Coca cola lancia sull mercato l’acqua artificiale, distillata e addizionata di  sali minerali a dosi non dichiarate.
Attualità

La Coca Cola lancia l’acqua minerale “artificiale”

Arriva sul mercato l’acqua artificiale, distillata e addizionata di  sali minerali a dosi non dichiarate, per dare un sapore perfetto e bilanciato al prodotto.

E la nuova proposta di The Coca Cola Company, la quale sull’etichetta invita a scegliere il sapore controllato e garantito di un’acqua “pura ” a cui sono stati aggiunti solo cloruro di calcio, cloruro di magnesio e bicarbonato di potassio.

L’acqua intelligente nella versione naturale viene proposta in 4 formati (1.500, 1.000, 591  e 700 ml), mentre quella con le bollicine  ha solo due versioni (1.000 e 591 ml),

Coca-Cola prova a incentivare gli americani a bere acqua “artificiale”, purificata in laboratorio tramite distillazione e poi addizionata con sali minerali, perché il mercato delle bibite è in crisi. Distillare e mineralizzare l’acqua ha un costo non indifferente, che porta il prezzo di essa intorno ai due dollari al litro.

Una curiosità è rappresentata dal fatto che l’acqua artificiale ha una certa quantità di elettroliti, aggiunti per ottenere il sapore perfetto e garantire un “pH bilanciato”, non dichiarata in etichetta, cosa che potrebbe farle avere dei problemi nell’entrare sui mercati europei dove tutto è super tracciato.

La tabella nutrizionale spiega, al contrario, molto bene cosa non c’è: zero (0%) grassi, sodio, carboidrati, zucchero, colesterolo, proteine, vitamina D, calcio, ferro, potassio e fibra. La Coca Cola per lanciare il nuovo prodotto ha usato una frase molto significativa: “ Bevete l’acqua intelligente a meno che non vi piaccia il sapore di quella roba che viene dal sottosuolo”.

In pratica si tenta di squalificare l’acqua di sorgente, qialcosa che si configura completamente all’opposto della sensibilità e delle tendenze del mercato europeo.

Inoltre la campagna di lancio pubblicitario di questo prodotto ha usato un nome molto invitante: Glaceau smartwater, nel quale c’è il richiamo alla purezza di un ghiacciaio e all’essere “smart” svegli, intelligenti, aggettivo positivo e stimolante. Gli slogan recitano: “purezza che puoi sentire dal sapore (“purity you can taste”) e “idratazione che puoi percepire” (“hydration you can feel”).

Il fatto che una grossa compagnia decida di lanciare un prodotto del genere fa pensare. Evidentemente i responsabili del marketing della multinazionale ritengono che sui mercati vi sia spazio per un prodotto del genere che, in fondo, chiunque potrebbe ottenere, più o meno uguale, attraverso i distillatori distillatori e addizionatori di cui tanti locali, e perfino molte case private, ormai sono dotati. Insomma, una scelta di mercato che lascia molto perplessi sulle capacità di scelta e discernimento del consumatore medio, evidentemente ritenuto completamente soggetto all’influenza della pubblicità.

La comunicazione pubblicitaria punta sul fatto che questa acqua rappresenterebbe il meglio per l’essere umano rispetto all’acqua di sorgente considerata un qualcosa di “fuori moda”.

Siamo al paradosso che si violenta la natura per commercializzare un prodotto destinato ai gonzi, che sceglierebbero di bere acqua alla “moda”, solo perché è definita in questo modo dai media.


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Fortunato Vadala

Svolgo la professione di amministratore di condominio, ma sin da piccolo ho avuto la passione per il giornalismo.
Come nella vita, anche in questo campo mi piace percorrere le strade meno battute e, quindi, ricercare notizie, le quali non troverebbero spazio nei mass media tradizionali.