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Junk Food: a Londra stop alla pubblicità sui mezzi pubblici

Gli annunci di cibo spazzatura saranno vietati in tutte le stazioni della metropolitana e le fermate degli autobus di  Londra da febbraio; In particolare, sarà vietato reclamizzare la maggior parte delle bevande zuccherate, hamburger, barrette di cioccolato e noci salate. Le catene di fast food potranno comunque fare pubblicità nella metropolitana ma solo se promuoveranno prodotti sani come noci non salate, uvetta e bevande senza zucchero.

Sadiq Khan dichiara guerra all’obesità infantile

Il sindaco di Londra Khan ha dichiarato che questo provvedimento è considerato da lui “assolutamente necessario, perchè ha argomentato dicendo che la pubblicità riveste un ruolo importante nelle scelte che fanno i consumatori e ha ricordato che i londinesi hanno dimostrato un enorme sostegno per il divieto di pubblicità di cibo spazzatura e bevande sulla nostra rete di trasporti”, ha concluso il sindaco.

Londra ha uno dei più alti tassi europei di obesità infantile. Quasi il 40% dei bambini di 10-11 anni è obeso o in sovrappeso e quelli che vivono nelle zone più povere hanno il doppio delle probabilità di diventarlo. A livello nazionale il 34% dei bambini inglesi di sei anni ha questo problema

L’obesità è costata al Sistema sanitario pubblico inglese più di 6,1 miliardi di sterline l’anno scorso ed è considerata un fattore determinante in tema di disuguaglianze sanitarie, poiché i bambini provenienti dalle aree più svantaggiate sono maggiormente colpite dal fenomeno.

I rappresentanti dell’industria pubblicitaria hanno criticato la mossa, suggerendo che potrebbe costare a TfL decine di milioni di sterline di entrate in un momento in cui il sistema dei trasporti stava affrontando una crisi finanziaria.

I ragazzi obesi hanno maggiori difficoltà di apprendimento

Un nuovo studio, presentato in occasione dell’American Academy of Pediatrics (AAP) 2018 National Conference & Exhibition, suggerisce che l’obesità infantile può influenzare le prestazioni scolastiche e le capacità di affrontare le situazioni difficili.

I ricercatori hanno scoperto che solo il 27,5% dei bambini con obesità erano in grado di: mostrare interesse e curiosità nell’apprendere cose nuove, lavorare per completare le attività che iniziavano, rimanere calmi e padroni della situazione di fronte a una sfida, preoccuparsi di avere buoni risultati scolastici, portare a termine tutti i compiti richiesti. La percentuale è più bassa rispetto al 36,5% dei bambini in sovrappeso e al 39% dei bambini con BMI normale che erano in grado di soddisfare i cinque requisiti.

L’obesità infantile è una emergenza sociale anche in Italia, però nel dibattito politico del nostro Paese esso non compare mai.

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Fortunato Vadala

Svolgo la professione di amministratore di condominio, ma sin da piccolo ho avuto la passione per il giornalismo.
Come nella vita, anche in questo campo mi piace percorrere le strade meno battute e, quindi, ricercare notizie, le quali non troverebbero spazio nei mass media tradizionali.