Il tasso di mortalità per cancro è calato più del 25% negli ultimi due decenni

Le morti correlate al cancro negli Stati Uniti sono calate costantemente negli ultimi 25 anni dopo il  picco massimo del 1991, ma non in maniera equa per tutti i livelli di reddito.

Le popolazione più povere d’America continuano a soffrire in modo sproporzionato a causa di tumori che oggigiorno sono facilmente prevenibili e, secondo le stime dell’American Cancer Society, la situazione non sembra destinata a migliorare nel 2019.

Le statistiche nel periodo compreso tra il 2012 e il 2016 dimostrano che le zone più povere risentono di maggiori tassi di mortalità rispetto a quelle più abbienti.

Nelle contee più indigenti vediamo tassi di mortalità due volte maggiori per il cancro alla cervice uterina, mentre il tasso di decesso per cancro del polmone e del fegato sale del 40% negli uomini.

La cosa sconcertante è che, potenzialmente, più della metà di questi casi si possono prevenire individuandone i fattori di rischio come obesità, fumo, consumo eccessivo di alcool e virus dell’epatite B e C.

Non a caso, gli abitanti delle zone più povere presentano il doppio dei livelli di fumo e di obesità insieme allo scarso accesso alla prevenzione e screening del cancro insieme alle fasi successive di diagnosi.

Ne consegue un tasso di mortalità maggiore del 20%  rispetto alle contee più abbienti nello stesso periodo di tempo.

I ricercatori del CA:A Cancer Journal for Clinicians notano che “sebbene il gap razziale si stia lentamente assottigliando, le disuguaglianze socioeconomiche però si stanno allargando, con notevoli lacune per i tumori più prevenibili”.

I tumori più pericolosi

In generale i tumori che causano maggiori tassi di mortalità sono quelli del fegato, pancreas e tumori del corpo uterino, così come quelli del cervello e che affliggono altri sistemi nervosi, tessuti molli (compreso il cuore), cavo orale e faringe associati al papilloma virus umano (HPV) che sta aumentando più velocemente di quello di qualsiasi altro tumore sia negli uomini che nelle donne.

Tumori in calo

I ricercatori però sottolineano anche un calo riguardo il cancro ai polmoni, al seno, alla prostata e al colon-retto. Ad esempio, tra 1990 e il 2016 i casi di cancro al polmone risultano quasi dimezzati tra gli uomini e in calo del 23% tra le donne.

La riduzione progressiva e costante del fumo insieme a una diagnosi precoce avanzata hanno contribuito alla diminuzione del 27% della mortalità per cancro tra il 1991 e il 2016 in tutto il Paese, con 2,6 milioni di morti in meno.

Quest’anno  le stime suggeriscono oltre 1,7 milioni di nuovi casi di cancro diagnosticati ma poco più di 600.000 mortali.

Situazione attuale e soluzioni

 Si stima che a circa una persona su tre verrà diagnosticata una qualche forma di cancro. Negli adulti americani, il cancro è la seconda causa di morte dopo le malattie cardiache. Nei bambini fino ai 14 anni è la seconda più comune, dopo gli incidenti.

I ricercatori consigliano alle autorità sanitarie di prestare maggiore attenzione alle fasce della popolazione più svantaggiate in modo da poter tenere sotto controllo le situazioni di tumori facilmente prevenibili.

Le moderne tecnologie di screening permettono di avere diagnosi molto più precoci rispetto al passato per i casi di tumore e questo permette un maggior tasso di guarigione. Le prevenzione è la migliore cura nel caso dei tumori e il fatto stesso che nelle aree economicamente disagiato il tasso dei casi diagnosticati e quello di mortalità sono superiori rispetto alle zone più ricche testimonia la stretta correlazione tra tutta una serie di fattori di rischio, prevenzione e diagnosi precoce.

L’efficacia delle moderne terapie è decisamente aumentata rispetto al passato.  Lo studio presente è stato effettuato negli Stati Uniti ma ne esistono numerosi altri che confermano questi dati anche in altri paesi del mondo.