Cronaca

Il parroco si innamora, i fedeli scrivono al Papa: “abolite il celibato”

Perdono il loro amato parroco perché si è innamorato di una donna e allora scrivono al Papa per chiedere l’abolizione del celibato.

In Svizzera, infatti,  il consiglio parrocchiale del comune grigionese di Breil/Brigels, in Surselva, ha scritto direttamente a Papa Francesco affermando che la Chiesa deve avere la forza di intraprendere i primi passi verso l’abolizione del celibato obbligatorio”.

Petizione on line dei fedeli

La lettera è stata firmata da 15 persone e in essa sottolineano che sono molto dispiaciuti per avere dovuto a rinunciare ad un giovane parroco apprezzato, impegnato e autorevole: “ solo perché è stato onesto nei confronti del dovere di non essere sposato”

«Proviamo molta rabbia” – continua la lettera –“perché la Chiesa fino ad ora non ha ritenuto necessario adoperarsi per l’annullamento dell’obbligo del celibato”.

Inoltre i parrocchiani del prete innamorato hanno lanciato una petizione online lo scorso 14 settembre, che chiede al pontefice di liberare i sacerdoti dall’obbligo del celibato. Le firme raccolte fino ad oggi, nel comune di poco meno di 1’300 abitanti, sono ben 3’776. L’obiettivo è di arrivare a 8’000 sottoscrizioni, come si legge sul sito della petizione.

Il parroco era molto apprezzato dalla comunità e considerato una persona impegnata, aperta e autorevole. A metà luglio, dopo aver celebrato la messa, il religioso aveva detto ai fedeli di aver deciso di vivere pubblicamente la propria relazione, con la conseguenza di una sospensione immediata.

Le Chiese ortodossa, anglicana e alcune Chiese cattoliche orientali ammettono la possibilità per i loro sacerdoti di sposarsi. La Chiesa cattolica di rito latino continua a considerare il celibato un’opportunità e un dono. Lo esprime in una legge (can. 277 del Codice di Diritto canonico), ma lo spirito emerge nel documento del Vaticano II sul sacerdozio (Presbyterorum Ordinis, n. 16): “Con il celibato i presbiteri si consacrano a Dio con un nuovo ed eccellente titolo, aderiscono più facilmente a lui con un cuore non diviso, si dedicano più liberamente in lui e per lui al servizio di Dio e degli uomini, servono con maggiore efficacia il suo regno e la sua rigenerazione soprannaturale”.

Il celibato dei preti non è un dogma

Don Antonio Sciortino, ex direttore de “La Famiglia Cristiana” afferma che il celibato non è un dogma e si è affermato nella Chiesa occidentale più per ragioni pastorali o di opportunità, che per ragioni teologiche e dottrinali. In certi periodi storici, infatti, era meglio non aver a che fare con i figli dei preti, per evitare che reclamassero diritti ereditari sui beni ecclesiali.

La Chiesa, quindi, potrebbe un giorno decidere diversamente da quanto avviene oggi e, anzi, esigenze pratiche come il calo numerico dei preti in Europa e in altre parti del mondo, potrebbero riaprire la riflessione, in vista dell’ordinazione di persone sposate, “mature nella fede” e dotate di una buona formazione.

I parrocchiani svizzeri potrebbero rappresentare uno dei fattori che potrebbero convincere la Chiesa a permettere ai preti di sposarsi. A ben vedere è questa una singolare incongruenza poiché la Chiesa invita tutti a sposarsi per non vivere nel peccato, però non permette di fare lo stesso ai suoi preti.

Fortunato Vadala

Svolgo la professione di amministratore di condominio, ma sin da piccolo ho avuto la passione per il giornalismo.
Come nella vita, anche in questo campo mi piace percorrere le strade meno battute e, quindi, ricercare notizie, le quali non troverebbero spazio nei mass media tradizionali.