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Il futuro del trasporto di merci su strada? È elettrico ed ultratecnologico

VW I.D. Buzz Cargo è il nuovo prototipo di veicolo commerciale della Volkswagen. Motore elettrico e pannelli solari per un’autonomia fino a 550 km.

Si chiama VW I.D. Buzz Cargo e rischia di diventare, nel breve lasso di tempo di pochi anni, il futuro del trasporto di merci su strada. Si tratta di un veicolo con motore elettrico, capace di avere un’autonomia di percorrenza che varia dai 330 km con un motore da 48 kWh, per raggiungere un massimo di 550 km con un motore da 111 kWh.

A scommettere sul nuovo tipo di veicolo è stata la Volkswagen, casa automobilistica tedesca fondata nel lontano 1937 a Berlino. Il nuovo furgone, all’insegna della sostenibilità ambientale, è fornito di una guida autonoma, non necessita, quindi, di personale al volante. Nella forma ricorda parecchio il vecchio modello di furgone T2, sempre costruito dalla Volkswagen. Sarà, dunque, possibile caricare piccoli plichi e pacchi da un punto di carico ad uno di consegna.

Ad una prima occhiata, appare come il mezzo ideale per il trasporto di materiale provienente dal commercio elettronico (piccoli elettrodomestici, computer, oggettistica etc.).

Per ora è soltanto un prototipo, ma la casa automobilistica tedesca progetta di commercializzarlo tra il 2021 ed il 2022. Un veicolo che non smette di stupire. A bordo tre posti anteriori, il posto centrale che si trasforma in una postazione con computer, l’apertura delle portiere dall’’esterno con sensori a chiave elettronica, codice inviabile via smartphone, telecamere al posto degli specchietti retrovisori e volante a scomparsa. Un gioiello quindi, pieno di tecnologia e di possibili soluzioni innovative per il trasporto su strada. Proposto con due o con quattro ruote motrici, sarebbe in grado di muoversi nel traffico cittadino, grazie appunto agli accumulatori elettrici, che garantiscono un’autonomia fino a 550 km di percorrenza.

Ovviamente, essendo un veicolo ad alimentazione puramente elettrica, non necessita di combustibili fossili, come la benzina o il gasolio, per azionare il suo motore elettrico. Quest’ultimo, dotato di batterie, è ricaricabile anche con pannelli solari, posti sul tetto del veicolo, che garantiscono maggiore autonomia al mezzo. Un veicolo ad emissioni zero che si propone di rivoluzionare il modo di trasportare merci su strada, proprio grazie alla sua nuova energia green.

Trattandosi di un prototipo la Volkswagen non ha reso ancora noti i costi del veicolo. Il mezzo deve fare però ancora i conti con la sua alimentazione. Pur trattandosi infatti di un veicolo con motore elettrico a zero emissioni, spesso il processo di produzione della corrente elettrica prevede la combustione di materiali fossili. Bruciare materiale fossile, petrolio o carbone, produce, come tutti sappiamo gas di scarico particolarmente nocivi per l’ambiente.

L’auspicio è che le tecnologie a disposizione delle cause automobilistiche, insieme al know-how degli ingegneri e dei tecnici, possano contribuire alla messa a punto di un veicolo totalmente autonomo sul fronte della sua alimentazione. Sarebbe una svolta importante per l’interno comparto e per il benessere dell’ambiente.

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Marco Rota

Laureato in Sociologia con una tesi sperimentale in metodologia delle scienze sociali, ha lavorato come editor ed articolista per blog, riviste, giornali online. Ha pubblicato un libro di racconti distribuito da Feltrinelli. Ha una passione per i video ed il reportage video, oltre che per la fotografia. Legge, cerca sempre di essere "sul pezzo" anche se a volte la realtà può sembrare multiforme e sfaccettata, sempre più complessa di quello che appare. Ama Lisbona, per la sua carica vitale e multiforme, avamposto di meticciato polifonico culturale.