Il Chow chow: Origini, tipologia, descrizione, caratteristiche e curiosità

0
62

Il Chow chow è una razza canina particolarmente amata, sopratutto per il suo aspetto particolare. La prima caratteristica che viene in mente quando si pensa a questa razza è la sua lingua blu. Ma il chow chow è tanto altro: è un cane riservato, tranquillo e dalle origini molto, molto antiche. In questo articolo andremo a scoprire tutto quello che c’è da conoscere su questa meravigliosa razza.

Origini e tipologia

Il Chow chow ha delle origini molto molto antiche, infatti, nasce in Cina circa 4.000 anni fa. Questa razza rientra nella fascia delle razze più antiche del mondo, e secondo alcuni esperti è una delle prime ad essersi evoluta dal lupo.

Le origini del Chow chow sono state a lungo dibattute, alcuni pensano che il progenitore sia il cosiddetto canis familiaris palustris, detto anche cane delle torbiere, una razza allevata dagli uomini delle palafitte. Quest’ultimo è con molta probabilità l’avo di tutti i cani nordici che appartengono alla famiglia degli spitz. Una delle poche certezze sul Chow chow è che veniva utilizzato dalle popolazioni mongole, da qui si sarebbe poi diffuso anche in Cina.

Il Chow Chow è una razza che si è evoluta naturalmente in Cina, e solo nel XIX secolo si è diffusa in tutta Europa. Infatti, questa razza raggiunse intorno al 1875 l’Inghilterra, qui fu introdotta nel Castello di Windsor. La Gran Bretagna fu la prima nazione europea in cui il Chow chow arrivò, per questo motivo ne reclama addirittura le sue origini, da qui poi si diffuse nel resto d’Europa.

Il Chow chow cominciò ad essere allevato a partire da 1887, successivamente ottenne il riconoscimento di razza nel 1894. Anche il nome è alquanto curioso ed è di origine incerta, a tal proposito alcuni ritengono si possa ricondurre al termine tchaou, con il quale si identificavano i commercianti cinesi di una certa importanza, che compivano viaggi nel continente europeo per vendere la loro mercanzia, prodotti il cui nome era esattamente Chow chow.

Chow chow: carattere, educazione ed aspetto

Il Chow chow ha un aspetto sicuramente molto singolare, ed è caratterizzato da diversi particolari di tipo genetico che lo differenziano dalle altre razze, fra i quali troviamo il caratteristico colore nero bluastro della lingua. Anche la sua temperatura corporea è superiore a quella ritenuta normale per i cani.

Tutt’oggi si dibatte ancora molto sul perché questa razza abbia diverse caratteristiche singolari, si ritiene probabilmente che la sua particolarità sia dovuta dal fatto che questa razza ha vissuto per lunghissimo tempo in condizioni di notevole isolamento geografico.

Il Chow chow nelle civiltà del continente asiatico è stato utilizzato per le mansioni più disparate, come cane da guardia, cane da caccia, cane da compagnia, cacciatore di lupi e cane da traino. Oggi il suo utilizzo è principalmente quello di cane da compagnia, nonostante sia annoverato nel quinto gruppo, ossia cani di tipo spitz e primitivo.

Questa razza in Cina per lunghi periodi di tempo è stata utilizzata in modo quasi esclusivo per la sua pelliccia e anche come alimento. I primi club della razza Chow chow hanno fatto la loro comparsa verso la fine del XIX secolo.

La lingua del Chow chow di colore blu è il tratto che distingue questa razza da tutte le altre. Attorno a questa peculiarità, nel corso dei secoli, sono nate diverse leggende, di cui le più diffuse sono due.

9 Incredibili razze di cani con la lingua BLU

La prima racconta di un monaco che, durante un gelido inverno, non poteva raccogliere la legna necessaria per scaldarsi a causa di una grave malattia. A porre rimedio al problema furono i suoi fedelissimi cani, che si recarono nel bosco e raccolsero con la bocca dei ciocchi di legno carbonizzati da un incendio. Da quel momento la loro lingua rimase blu in onore di tale accadimento.

La seconda leggenda racconta che quando Budda dipinse il cielo di blu, si avvalse della compagnia del Chow Chow. Questo cane ripulì con la lingua tutte le gocce di cielo cadute a terra, e da quel momento in poi gli rimase il colore bluastro sulla lingua per sempre.

Tuttavia, osservando il fenomeno con occhi più scientifici, si può affermare che il colore bluastro della lingua è dato dalla presenza di cellule pigmentate, ossia delle cellule che contengono elementi coloranti.

Descrizione e caratteristiche

I cani di questa razza sono caratterizzati da un aspetto da orsacchiotto, soprattutto quando sono cuccioli, probabilmente anche per questo motivo erano i cani preferiti da Sigmund Freud, il padre della moderna psicoanalisi.

La F.C.I. (Federazione Cinofila Internazionale) classifica il Chow chow nel Gruppo 5, ossia i cani di tipo spitz e tipo primitivo, la stessa cui appartiene il siberian husky.

Il chow chow è un cane di medie dimensioni, dal caratteristico aspetto leonino donatogli dalla sua criniera molto folta, e presenta un portamento dignitoso e fiero.

L’altezza al garrese nei Chow chow maschi varia dai 48 ai 56 cm, nelle femmine invece si va dai 46 ai 51 cm, invece il peso oscilla fra i 25 e i 38 kg. Il Chow chow presenta un muso moderatamente lungo, con un tartufo ben pronunciato e di colore nero, con l’eccezione degli esemplari con mantello fulvo e quelli blu. Infatti, in questi esemplari il colore del tartufo è in tinta con in pelo. Negli esemplari che hanno un pelo chiaro lo standard ammette il colore chiaro anche per il tartufo.

Cuccioli chowchow | Vendita Cucciolo di Chow Chow a Firenze

Il Chow chow ha orecchie molto piccole, sono arrotondate in punta, degli occhi piccoli a mandorla di colore scuro. Il Chow chow presenta una coda alta portata sopra il dorso, il pelo può essere sia liscio che crespo, e fra i colori ammessi nello standard ci sono il nero, il rosso, il blu, il crema, il bianco e il cannella, di cui molto frequentemente presenta delle sfumature più chiare sotto la coda e dietro le cosce. Questa razza sarebbe opportuno non esporla a temperature troppo alte, vista la sua folta pelliccia.

Il Chow chow non ha particolari problemi a livello di salute, e vive mediamente dai 12 ai 13 anni. Gli esemplari di questa razza si trovano molto bene a vivere all’interno di un appartamento, ma hanno anche bisogno di movimento quotidiano.

Il Chow chow ha un carattere molto tranquillo in apparenza, ma sa essere anche molto reattivo e guardingo, ama essere indipendente ed è bene addestrarlo fin da piccolo visto che è un cane che non ubbidisce in modo immediato agli ordini. Le femmine di questa razza sono generalmente più malleabili degli esemplari maschi, e nel caso che in famiglia vi siano bambini piccoli è consigliabile orientarsi su una femmina al momento della scelta. Il Chow chow non sempre si mostra disposto alla socializzazione con gli altri cani, e considerando le caratteristiche appena elencate non è di certo un cane adatto a tutti.

Curiosità

Lingua viola o macchiata nel Cane | Mondopets.it

I Chow Chow nascono con la lingua rosa?

I Chow chow come tutti i cuccioli nascono con la lingua rosa, solo successivamente la loro pigmentazione inizia a cambiare dai due mesi quando assume la classica colorazione bluastra. Se dovessero rimanere delle macchie rosa, e sintomo della non purezza dell’esemplare. Inoltre, i Chow chow non hanno solo la lingua blu ma anche le gengive e le labbra hanno un colore simile tendente al nero.

Il Chow chow panda esiste?

Forse vi starete chiedendo come è stato possibile ottenere un cane simile. Hanno incrociato un panda con un Chow Chow? La risposta è no.

Il Chow chow si può trovare si con una colorazione che lo fa somigliare al panda, ma non è naturale, è solo opera dell’uomo.

Inoltre, è una razza molto antica e geneticamente molto vicina ai suoi progenitori, che hanno iniziato la differenziazione tra il lupo e il cane come lo conosciamo oggi. Invece, il panda è una specie onnivora, molto spesso vegetariano, che appartiene alla famiglia degli Ursidi, cioè degli orsi, con i quali condivide le caratteristiche fisiche.

Quindi tutte queste caratteristiche molto diverse tra di loro ci fanno facilmente capire che il Chow chow e il panda sono animali totalmente diversi tra loro, e anche se provengono dallo stesso paese e a volte alcuni comportamenti o caratteristiche fisiche possono far intravedere o ricordare una lontana parentela, gli esami sul DNA hanno totalmente smentito questa possibilità, ma sopratutto la colorazione del panda è totalmente assente nelle specie canine.

Quindi non si tratta di una specie canina ma semplicemente di un cane tinto, una colorazione che viene eseguita in un paio d’ore e che dev’essere ripetuta ogni mese e mezzo per essere mantenuta. Ovviamente, questa colorazione non è nociva sul cane, non presentando nessun tipo di elemento chimico nei prodotti utilizzati, ma soprattutto l’animale non è sottoposto in alcun modo a nessuna forma di maltrattamento.