Salute

Identificato l’odore del morbo di Parkinson grazie all’aiuto di un “super naso”

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Il morbo di Parkinson è una malattia neurodegenerativa che porta alla progressiva morte delle cellule cerebrali e alla perdita della funzione motoria, in forte e preoccupante ascesa a livello mondiale. Nonostante le innumerevoli ricerche condotte su questa malattia, non esistono test diagnostici definitivi attualmente disponibili. Ma chi è affetto dal morbo di Parkinson presenterebbe tra i primi sintomi un odore caratteristico. Il particolare odore comparirebbe quando ancora la malattia è ben lontana dal manifestarsi con i tipici segni clinici, offrendo la possibilità di interventi tempestivi. Con l’aiuto di un “super naso“, la signora Joy Milne, i ricercatori dell’Università di Manchester, Regno Unito, hanno identificato i composti che costituiscono l’odore caratteristico del sebo di chi è affetto dalla malattia. I risultati della ricerca sono stati pubblicati su ACS Central Science.

L’odore come possibile mezzo di diagnosi per il morbo di Parkinson

I medici antichi usavano l’olfatto come strumento diagnostico e sebbene i test olfattivi non siano comuni nella medicina moderna, malattie come ad esempio il diabete sono spesso associate ad un particolare odore. Attualmente, il trattamento per il morbo di Parkinson non può iniziare fino a quando non compaiono i sintomi motori, come tremore e rigidità. Tuttavia, la distruzione del tessuto nervoso inizia circa 6 anni prima che le persone manifestino i primi segni clinici. Vi è la necessità dunque di trovare mezzi di diagnosi precoci, efficaci e poco invasivi.

Joy Milne, il “super naso” in grado di distinguere l’odore del Morbo di Parkinson

La signora Joy Milne è un “super naso” in grado di distinguere l’odore unico del morbo di Parkinson, annusando il sebo dei pazienti prima ancora che compaiano i segni clinici della malattia. Nel 1986, i medici diagnosticarono il morbo di Parkinson nel marito, il signor Les. Da allora, Milne è stata in grado di distinguere l’odore specifico associato al morbo di Parkinson, confermando tale capacità anche attraverso dei successivi test di laboratorio. Il sebo è un biofluido ceroso a base di lipidi che idrata e protegge la pelle. L’eccessiva produzione di sebo (seborrea) è un sintomo noto del morbo di Parkinson. Quindi, Perdita Barran e colleghi si sono posti l’obiettivo di determinare quali sostanze chimiche componessero l’odore del sebo dei pazienti affetti dal morbo di Parkinson.

Identificata la composizione dell’odore delle persone affette dal morbo di Parkinson

In primo luogo, gli scienziati hanno individuato dove si concentrava maggiormente l’odore del morbo di Parkinson, notando che era più intenso sulla parte superiore della schiena e sulla fronte, ma non sotto ascelle. Dunque, tamponando con una garza, sono stati raccolti campioni di sebo dalla parte superiore della schiena di 60 individui, alcuni dei quali affetti dal morbo di Parkinson ed altri no. I composti volatili di sebo che potevano contribuire all’odore associato alla malattia sono stati estratti e analizzati con la spettrometria di massa. I dati hanno rivelato la presenza, nel solo sebo dei volontari con Morbo di Parkinson, di acido ippurico, eicosano e octadecanale, i quali indicherebbero livelli alterati di neurotrasmettitori, insieme a molti altri biomarker per la malattia.

Il morbo di Parkinson ha un aroma “muschiato”

Milne ha confermato l’odore di muschio caratteristico del morbo di Parkinson, quando le sono stati presentati i campioni preparati in laboratorio contenenti questi composti in un ambiente olfattivo controllato. Non c’erano differenze significative tra le persone con Parkinson che assumevano farmaci e persone con Parkinson che non avevano mai assunto farmaci per questa condizione. Ciò significa che il cambiamento nell’odore non sembrerebbe dovuto ai farmaci. Gli scienziati hanno condotto questo studio usando un numero limitato di partecipanti, quindi saranno necessarie ulteriori ricerche. Tuttavia i risultati ottenuti sembrano essere incoraggianti e concludono: “L’identificazione e la quantificazione dei composti associati a questo odore caratteristico [morbo di Parkinson] potrebbe consentire uno screening rapido e precoce del [morbo di Parkinson] e fornire informazioni sui cambiamenti molecolari che si verificano man mano che la malattia progredisce.”

Anna Elisa Catanese
Dott.ssa in "Scienze e tecniche erboristiche", ma anche cantante di musica leggera e creatrice di bijoux. Scrivo di salute e benessere a 360°, sul mio blog Benessere e salute: notizie e curiosità e per il sito di Blasting news, per il quale gestisco il canale tematico Corretta alimentazione https://it.blastingnews.com/news/tag/corretta-alimentazione/
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