Gli animali domestici potrebbero essere influenzati dalla pandemia e assumere comportamenti anomali

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psicologia animali domestici

La psicologia degli animali domestici spiega i cambiamenti comportamentali del tuo cane e del tuo gatto, cioè gli atteggiamenti dei nostri amici a quattro zampe, ad esempio uno strano piagnucolio e le fusa molto forti.

Theo Savini è un assistente delle risorse umane a Chicago, dal mese scorso a causa della pandemia ha iniziato a lavorare da casa, notando cosi che il suo cane ha uno schema. Il suo cane Zelda, un incrocio tra un corgi e un bulldog inglese, da quando Theo Savini è a casa, ha iniziato a dormirgli addosso tutto il giorno mentre lavora, e nei momenti in cui si è dovuto allontanare e si è chiuso in un altro ambiente, il cane ha iniziato a piagnucolare e a graffiare la porta come se fosse stato via da ore.

Il 21 marzo l’Illinois ha emesso il decreto di obbligo di rimanere in casa ed uscire solo per necessità, da allora anche Zelda non può stare più all’aperto come prima. Savini si è reso conto che anche se porta a passeggio Zelda per 30- 40 minuti, lei si comporta come se non fosse mai uscita. Infatti, spiega che “non appena entriamo, torna subito alla porta come se volesse uscire di nuovo”. Salvini ha analizzato i vari aspetti che potrebbero generare questo comportamento, forse trascorre troppo tempo a lavorare? Il cibo che gli da non è di suo gusto? Le passeggiate che fanno non la soddisfanno? Potrebbero essere molti i fattori che possono influire su Zelda.

Il periodo di quarantena consigliato dagli esperti di sanità pubblica per contrastare il diffondersi del nuovo coronavirus, in tutto il mondo varia da alcune settimane a quasi due mesi. Molti proprietari di animali domestici da quando è in corso la pandemia segnalano che i loro amici pelosi stanno diventando molto appiccicosi, altri effettuano movimenti strani per casa o si nascondono negli angoli con gli sguardi preoccupati rivolti verso i loro padroni.

Shannon Shoaf, una scrittrice che vive a Clearwater, in Florida, afferma che il suo gatto maschio ha iniziato a correre sui muri e a rimbalzare su di loro, cosa che non aveva mai fatto prima. Tutti e quattro i suoi gatti hanno iniziato ad avere atteggiamenti mai avuti prima, come soffiare senza motivo e fare fusa più di frequente è più forti del solito.

Ramona Misilei, una studentessa della Nuova Zelanda, spiega che il suo gatto, di nome Catia, prima della pandemia trascorreva tutto il tempo nel cortile, adesso invece a malapena esce fuori, preferendo di gran lunga avere un atteggiamento morboso nei confronti di tutti i componenti della famiglia. Misilei spiega che “Negli ultimi quattro anni, da quando l’abbiamo adottata, questa è la prima volta che si comporta in questo modo”.

In Italia, dove le persone sono dovute rimanere in casa a partire da fine febbraio o dall’inizio di marzo, gli animali domestici faticano ad abituarsi alle loro nuove routine. Una coppia che normalmente viaggia molto in compagnia del loro cane, ha dovuto sospendere questa abitudine, creando cosi molta agitazione al loro amico a quattro zampe, che passa la maggior parte del tempo sul divano, squadrando i suoi padroni con aria sospetta.

Già nel 1918 gli animali domestici dovettero abituarsi a convivere con i propri umani a causa della quarante imposta dalla pandemia di febbre spagnola, durante la quale i proprietari degli animali domestici mettevano maschere facciali sui loro cani e i loro gatti, rappresentazione del fatto che sia gli animali che le persone stavano combattendo contro la malattia.

E’ passato un secolo dalla febbre spagnola. M. Leanne Lilly, professore di medicina veterinaria comportamentale presso la Ohio State University, afferma che “Proprio come le persone, anche gli animali domestici possono rispondere con un ampia varietà di comportamenti ai cambiamenti che avvengono. Molti animali domestici in quarantena si stanno godendo le attenzioni dei loro padroni, che si trovano molte più ore nelle loro abitazioni. Alcuni animali non sembrano notare il cambiamento delle routine dei loro proprietari, o comunque se lo fanno a loro non gli importa poi molto. Invece, altri animali domestici stanno vivendo questo cambiamento improvviso come un’esperienza stressante”.

M. Leanne Lilly spiega che “Con la quarantena, si trovano in casa 24 ore su 24, 7 giorni su 7. In questo modo aumenta di molto l’opportunità di interagire con il proprio animale domestico, che così potrebbe non sentirsi a proprio agio. L’aumento del traffico pedonale fuori dalle case, sta suscitando nei cani un forte allarmismo di un possibile intruso nelle loro abitazioni. Tutte le persone che portano a passeggio i loro cani fanno sentire quelli che si trovano nelle loro abitazioni molto meno al sicuro”.

Al momento, però, è ancora presto per capire bene il significato dei nuovi comportamenti segnalati dai proprietari degli animali.

Zenithson Ng, professore di scienze cliniche animali presso l’Università del Tennessee, afferma che “una possibilità è che molte persone ora stanno più più tempo a casa, notando comportamenti che i loro amici a quattro zampe avevano già da prima ma che, semplicemente, non li avevano notati”.

La ricerca sulla psicologia animale potrebbe offrire qualche risposta in più. Al momento non è noto fino a che punto la quarantena stia scatenando ansie negli animali da compagnia. Un potenziale colpevole degli improvvisi cambiamenti, è ciò che gli scienziati veterinari definiscono “comportamenti di spostamento“.

I comportamenti di spostamento sono i tic che gli animali domestici assumono per riuscire a far fronte a nuovi fattori di stress. M. Leanne Lilly afferma che “nei cani e nei gatti, questi possono diventare comportamenti di stimolazione, vocalizzazione, fantasia come la filatura. Per fare un confronto umano, e come quando noi giochiamo con i nostri capelli, camminiamo in cerchio o ci mangiamo le unghie”. Nel caso degli animali un esempio può essere quando i cani si scuotono il pelo come se stessero cercando di asciugarsi, anche se sono completamente asciutti.

Il sovra-governare rientra nel comportamento di spostamento comune, così come il sollevamento della zampa o la ripetizione di “saltare verso gli oggetti, afferrarli e scuoterli”. Nei volatili i comportamenti di spostamento si manifestano nell’aumentare la quantità dei versi o nel assumere posture accovacciate. I cavalli giovani possono arrivare a mordere un cavallo adulto quando sono ansiosi. Nei gatti un comportamento di spostamento che si può manifestare è lo sbadiglio, riscontrato anche nei cani, nei rettili e negli uccelli sotto coercizione.

Diversi studi effettuati sono arrivati alla conclusione che anche le persone sbadigliano spesso quando sono nervose, anche se il motivo non è molto chiaro. Una teoria fondamentale è che lo sbadiglio aumenta la circolazione sanguigna, incanala l’aria nel corpo, raffreddando lievemente il cervello.

Tuttavia, i comportamenti di spostamento sollevano una domanda: per quale motivo gli animali dovrebbero essere stressati? Sì, stanno vivendo in una situazione di pandemia, ma non ne sono consapevoli. Molti animali domestici in realtà si stanno godendo la presenza costante e l’attenzione degli umani.

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Zenithson Ng spiega che “in realtà credo che la maggior parte degli animali domestici tragga vantaggio dal fatto che le persone lavorano da casa, perché possono godersi la compagnia costante dei loro proprietari”. Questo discorso vale per gli animali domestici di ogni genere, e nel caso dei cani lo si potrebbe stereotipare, visto che sono i principali cercatori di attenzioni. Una ricerca, effettuata lo scorso anno, ha concluso che anche la maggior parte dei gatti, in un periodo normale, gode dell’interazione umana più di ogni altro stimolo, compresi i giocattoli.

Ma ci possono essere molte ragioni per cui una parte di animali domestici potrebbero diventare ansiosi con una quarantena estesa. La quarantena sta influenzando negativamente la psicologia umana, allo stesso modo influisce anche sui nostri animali domestici. I veterinari raccomandano ai proprietari di animali domestici, di cercare di mantenere la giusta alimentazione, per fornire agli animali l’esatto apporto calorico, nel caso dei cani bisogna fargli effettuare una corretta quantità di passeggiate. Anche gli animali domestici che adorano l’attenzione, di tanto in tanto potrebbero aver bisogno di una certa distanza.

Lauren Finka, ricercatrice di comportamento dei gatti presso la Nottingham Trent University, in Inghilterra, afferma che “è molto importante che come proprietari dovremmo cercare di attenerci il più possibile alla routine quotidiana a cui sono abituati i nostri animali domestici, garantendogli posti tranquilli e indisturbati dove potersi rifugiare in qualunque momento della giornata. Se la loro routine venisse interrotta, potrebbe causare loro ansia, perché il loro senso di prevedibilità e controllo verrebbe messo in discussione”.

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Gli animali domestici potrebbero interiorizzare i comportamenti ansiosi dei loro proprietari, che si sentono preoccupati per la loro salute, per il lavoro, per i loro cari e i soldi.

Secondo un articolo pubblicato a gennaio da Fabricio Carballo, un ricercatore di cognizione animale presso l’Università di El Salvador, i cani sperimentano dei livelli più elevati di ansia quando i loro proprietari si stanno riprendendo dallo stress, a causa di un processo definito “contagio emotivo. Uno studio del 2019, effettuato nel Regno Unito, ha trovato un modello simile nei gatti: quando sei stressato, i gatti lo assimilano.

Il risultato di questi studi mette in evidenza che parte del problema potremmo essere noi umani. Come afferma Fabricio Carballo “è possibile che i proprietari agiscano in modo diverso dal normale e che gli animali reagiscano di conseguenza. I proprietari potrebbero annoiarsi chiedendo agli animali domestici di fare nuovi giochi, spingendoli così a comportarsi in modo strano, esistono molte prove a sostegno di questa teoria”.

I TikTokers stanno truccando i loro cani trasformandoli in influencers,  altri utenti di Internet stanno remixando dipinti famosi con i loro animali domestici come modelli, nessuno fin’ora è riuscito a raggiungere il successo del Dog With (out) A Pearl Earing o di questa galleria d’arte a dimensione di gerbillo.

Vista la situazione, ben poco in questo momento può essere reputato normale.

Zenithson Ng afferma che “con i proprietari che lavorano da casa, le relazioni e le varie dinamiche possono cambiare, stando in casa più tempo si fanno più passeggiate, ci sono più coccole e più attenzioni”.

Gli animali domestici potrebbero interiorizzare i segnali ansiosi dei loro proprietari, che al momento sono preoccupati per la loro salute, il loro lavoro, i loro cari e i loro pagamenti, arrivando così a trasmetterli ai loro amici a quattro zampe.

La maggior preoccupazione di Zenithson Ng è su cosa accadrà quando il blocco diminuirà. Gli animali domestici che soffrono di ansia da separazione, si troveranno a passare da una routine in cui il proprietario è presente nell’abitazione tutto il giorno, ad una situazione in cui gli animali si ritrovano da soli per lunghi periodi, ciò potrebbe non essere facile.

Zenithson Ng spiega che “si potrebbe cercare di rendere più facile la transizione, aumentando gradualmente il tempo lontani da casa. Far più visite durante l’assenza o avere un pet sitter potrebbe aiutare il nostro amico a quattro zampe”.

Gli umani, d’altronde, non sono i soli in sintonia con i mutamenti sociali causati dalla pandemia. Mentre si guarda avanti in vista di un graduale ritorno alla normalità, non si deve dimenticare che le nostre scelte possono avere effetti psicologici sui nostri animali domestici.

Per gli animali domestici più ansiosi un nuovo cambiamento di routine potrebbe peggiorare le loro ansie inducendoli, ad esempio, a piagnucolare nascondendosi dietro una porta.