protezione solare
Beauty Zone

Filtri solari chimici Vs Filtri solari fisici

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Bentornati nella Beauty Zone ♥

Oggi parlerò di un argomento a me molto caro: la protezione solare.

Nei miei articoli beauty, io raccomando sempre di utilizzare la protezione solare, anche in inverno. E, ahimè anche in casa e in balcone: infatti se siete particolarmente soggette a melasma, cloasma e discromie pare che anche le luci artificiali, come neon, raggi del pc e cellulari (luci blu) contribuiscano alla formazione e peggioramenti di macchie cutanee. Affronteremo l’argomento macchie solari in un altro articolo, ma sappiate che il primo passo è quello di proteggere la pelle, ora più che mai con l’arrivo dell’estate.

In commercio si trovano svariati tipi di protezioni solari, chimici e fisici, dal fattore protettivo più basso al più alto. Il fattore di protezione solare SPF indicato da un numero, si riferisce solo alla protezione dai raggi UVB. La crema solare deve essere in grado di proteggere sia contro i raggi UVB sia contro i raggi UVA: solo così potrete prevenire macchie, invecchiamento della pelle e cancro.

Ricordiamo che il fattore di protezione solare SPF deve essere minimo 15, ma se avete la pelle chiara sarebbe meglio da SPF 30 in su. Io personalmente consiglio il fattore protettivo più potente 50+ per una copertura molto alta contro i danni del sole. Esistono anche SPF 100, ma si tratta di una denominazione commerciale. Nonostante ciò, nessuna crema è in grado di proteggere e bloccare al 100% i raggi solari.

Ma ora veniamo al dunque: che differenza c’è tra i filtri chimici e i filtri fisici? Cercherò di riassumere brevemente.

Filtri Chimici: Le creme solari con filtri chimici funzionano grazie a molecole in grado da filtrare alcuni raggi UV. Sono molecole fotosensibili che a contatto coi raggi UV, ne assorbono in parte l’energia trasformandola in emissioni di luce o calore. I filtri chimici riconosciuti in Europa, che troverete negli INCI delle creme, comprendono sostanze come Avobenzone e Octocrylene.

Possibili effetti negativi dei Filtri Chimici: come spiega il Prof. Marcello Monti, dermatologo a Milano, e i suoi collaboratori della comunità DermaClub, molte molecole fotosensibili, una volta eccitate dai reggi UV, possono produrre Radicali Liberi.

I Radicali Liberi sono tra i principali responsabili dei danni ossidativi che danneggiano, anche irreversibilmente, le strutture delle cellule, compreso il DNA. Purtroppo alcuni tra i filtri solari più comuni, come l’Avobenzone, vengono assorbiti dalla pelle e reagiscono agli UV generando Radicali Liberi. Nelle moderne soluzioni solari, l’Avobenzone viene abbinato a un Filtro UVB Octocrylene, per cercare di stabilizzarlo.

A causa dell’instabilità di molti filtri chimici, possono verificarsi le seguenti reazioni:

  • allergie o fotoallergie
  • dermatiti
  • acne solare
  • melasma e macchie
  • ipotesi di invecchiamento cutaneo accelerato

Filtri Fisici e Schermi Fisici Minerali: I comuni filtri fisici sono composti da ossidi di metalli come l’Ossido di Zinco e il Biossido di Titanio: questi agiscono riflettendo specialmente i raggi UV. Una volta non erano molto considerati perché lasciavano una patina bianca considerata antiestetica ma le nuove formulazioni sono molto più pratiche.

Esistono anche filtri fisici minerali ad azione riflettente solare come argille, caolino, bentonite, mica… Sono agenti riflettenti la luce solare, ma che devono avere una granulometria adatta per potersi distribuire in maniera omogenea sulla pelle e non essere assorbite.

I vantaggi dei solari minerali

  • offrono una protezione su tutta la gamma di raggi
  • sono fotostabili
  • non causano reazioni allergiche o acneiche
  • fotostabile
  • non inquinano

La mia esperienza personale

Io sono sempre stata attenta in maniera quasi maniacale nell’applicare la protezione solare a fattore più alto, ogni volta che uscivo da casa, anche d’inverno. Ho provato i vari SPF, 50+ e 100+ delle marche più disparate. Prodotti specifici solari contro le macchie, contro l’iperpigmentazione e arricchite di formulazioni antiage e solari post-peeling…

Ma non capivo perché, nonostante il fattore protettivo altissimo le macchie non solo peggioravano ma ne spuntavano di nuove. Senza contare che i pori apparivano sempre più dilatati e la pelle unta. Insomma un disastro, tanto impegno per niente. Ho perciò abbandonato i filtri chimici e optato per filtri fisici, in particolare quelli minerali e la situazione sembra effettivamente migliorata: le macchie non sono peggiorate e sembrano essersi stabilizzate, i pori dilatati sono migliorati grazie alle formulazioni minerali meno pesanti e non sento più un fastidioso prurito sul viso.

Detto questo, io non voglio demonizzare le formulazioni solari chimiche, anzi in giro se ne trovano tante con un buon inci. Però ritengo che per particolari situazioni siano più adatti i fattori protettivi fisici minerali.

Fonti e per approfondire:

www.dermaclub.it

www.marcotogni.it

Cristiana Pinna
Ci sono anch'io! Mi chiamo Cristiana, 34 anni di origini sarde :) ho alle spalle studi classici e linguistici ma quel che anima la mia vita è la curiosità. Sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, da sperimentare e scoprire. Mi piace creare ricette, comporre oggetti e adoro i miti e i misteri. Seguitemi nel mio affascinante mondo!