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Salute

Depressione: perché colpisce di più le donne? Nuovo studio sul cervello

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La depressione è la principale causa di disabilità in tutto il mondo ed è molto più diffusa nelle donne che negli uomini. Per capire le ragioni dietro queste differenze di genere i ricercatori Università della California, Los Angeles, hanno scansionato il cervello di 115 volontari. In particolare sembra che l’infiammazione nelle donne, ma non negli uomini, porti ad uno dei segni clinici della depressione maggiore, l’anedonia. I risultati della ricerca sono stati pubblicati su sulla rivista Biological Psychiatry: Cognitive Neuroscience and Neuroimaginge.

Donne e depressione

Tra i giovani di età compresa tra i 14 e i 25 anni, le donne hanno più del doppio delle probabilità di ammalarsi di depressione rispetto maschi. Sebbene queste differenze diventino meno pronunciate con l’avanzare dell’età, le stime globali mostrano ancora 1,7 volte di prevalenza della depressione tra le donne, rispetto agli uomini. La nuova ricerca californiana getta luce su come l’infiammazione influenzi la risposta del cervello alla ricompensa in modo diverso negli uomini e nelle donne. In totale, lo studio ha incluso 115 partecipanti non depressi, 69 dei quali donne. I ricercatori hanno assegnato ad essi, in modo casuale un placebo (gruppo di controllo) o endotossina a basse dosi. L’endotossina aveva il compito di indurre l’infiammazione.

Cos’è l’anedonia?

L’anedonia è uno dei segni distintivi della depressione maggiore. L’Anedonia descrive l’incapacità di provare gioia o piacere per attività che prima erano considerate piacevoli. A livello neurologico, questo disturbo si manifesta come una riduzione dell’attività nell’area di elaborazione della ricompensa del cervello, chiamata striato ventrale. Ed è proprio quello che gli scienziati hanno osservato nel cervello delle donne, ma non in quello degli uomini, durante il loro esperimento.

L’infiammazione ha un ruolo nelle depressione delle donne

Due ore dopo la somministrazione dell’entossina, ovvero quando la reazione infiammatoria alla tossina aveva raggiunto il picco, ai partecipanti allo studio è stato chiesto di completare un compito in cui dovevano anticipare una ricompensa monetaria. I volontari hanno svolto il compito all’interno di uno scanner MRI per la risonanza magnetica funzionale. L’endotossina in effetti ha ridotto l’attività dello striato ventrale di elaborazione della ricompensa. Tuttavia, i ricercatori hanno notato che questo effetto differiva a seconda del sesso. “In particolare”, riportano gli scienziati “nelle partecipanti di sesso femminile, l’endotossina (rispetto al placebo) ha portato a una riduzione dell’attività dello striato ventrale in previsione della ricompensa, ma questo effetto non era presente nei partecipanti di sesso maschile”. Inoltre, queste diminuzioni dell’attività dello striato ventrale “erano correlate ad aumenti nell’infiammazione per i partecipanti di sesso femminile ma non di sesso maschile”. “Questo suggerisce che le donne con disturbi infiammatori cronici possono essere particolarmente vulnerabili allo sviluppo della depressione attraverso diminuzioni della sensibilità alla ricompensa”, spiega il primo autore Mona Moieni.“I medici che trattano pazienti di sesso femminile con disturbi infiammatori dovrebbero prestare particolare attenzione a queste pazienti, per la possibile insorgenza di sintomi depressivi, aggiunge Moieni. “[I risultati] possono suggerire una ragione per cui le donne sperimentano la depressione ad un tasso molto maggiore rispetto agli uomini, in particolare per i tipi di depressione che possono essere di natura infiammatoria“, conclude la prof.ssa Naomi Eisenberger, autore senior dello studio.

Anna Elisa Catanese
Dott.ssa in "Scienze e tecniche erboristiche", ma anche cantante di musica leggera e creatrice di bijoux. Scrivo di salute e benessere a 360°, sul mio blog Benessere e salute: notizie e curiosità e per il sito di Blasting news, per il quale gestisco il canale tematico Corretta alimentazione https://it.blastingnews.com/news/tag/corretta-alimentazione/
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