In Usa alcuni esperti economici giudicano "giusta" la manovra economica del governo Conte e definiscono "stupida" la risposta dell'UE
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Dagli Usa: “Manovra del governo Conte giusta…”

“secondo gli americani, l’Ue non vuole aiutare l’Italia”

Negli Stati Uniti c’è chi ha un’opinione diversa da quella degli euro-burocrati dell’UE sula manovra economica varata dal governo italiano.

Jeff Spross sul sito The Week scrive sull’argomento un lungo articolo nel quale sostiene che l’Unione europea e la BCE hanno il potere e lo spazio operativo per aiutare la spesa in deficit dell’Italia senza che ci siano danni e, a suo giudizio, non lo fanno solo perché non vogliono.

“l’Ue non vuole aiutare l’Italia”

Il giornalista economico americano scrive che la BCE potrebbe autorizzare la Banca d’Italia a fornire euro freschi e utilizzarli per acquistare il debito italiano, sostenendo così la spesa pubblica in deficit. L’unico limite economico a questa politica è il tasso di inflazione, il quale attualmente è al 2%, livello che piace alla Banca Centrale Europea.

L’aiuto monetario all’Italia, sostiene Spross, provocherebbe l’innalzamento dell’inflazione europea, la principale preoccupazione della euroburocrazia di Bruxellese, solo nel caso in cui il tasso di disoccupazione croli drasticamente in Italia e in tutta l’area euro. Egli definisce stupida e autodistruttiva le strategie della leadership europea perché vuole cassare la manovra del governo Conte sulal quale scrive: ” molto positiva perché vuole ridurre la povertà e offrire ai suoi cittadini un po’ di aiuto dato che l’economia continua a arrancare”.

l’Italia presenta una buona politica macroeconomica, argomenta il giornalista economico americano, con la disoccupazione al 10% e il calo del PIL – da quasi $ 2,4 trilioni nel 2008 a $ 1,9 trilioni di oggi  e adesso essa soffre a causa di un grosso deficit nella domanda aggregata: il modo per risolve questo problema da parte del governo M5S-Lega è attuare programmi che portino denaro nelle mani dei consumatori allo scopo di consentire ad essi di spendere di più e creare un circolo virtuoso che porti alla creazione di maggiori posti di lavoro. I tecnocratici dell’Unione europea non sono favorevoli a questo piano a causa del debito totale italiano, il quale ammonta al 132% del PIL e a luglio, il Consiglio dei ministri dell’UE ha formulato una raccomandazione vincolante in base alla quale l’Italia ha ridotto il disavanzo strutturale dello 0,6 per cento del PIL. (Un deficit strutturale è il deficit di bilancio escludendo gli effetti del ciclo economico e altri eventi una tantum.) Invece, il budget pianificato in Italia aumenterà il disavanzo strutturale dello 0,8% del PIL.

Possono gli organi dell’Ue contrastare un governo democraticamente eletto?

La Commissione europea ha concluso che i piani dell’Italia sono “in grave inadempienza agli obblighi di politica di bilancio stabiliti nel patto di stabilità e crescita”. La commissione vuole che l’Italia riduca il budget al tavolo da disegno o faccia multe e sanzioni. Spross spiega che il Consiglio dei ministri dell’UE è composto da funzionari degli Stati membri dell’UE, in qualche modo equivalenti ai segretari di gabinetto qui negli Stati Uniti. La Commissione europea, nel frattempo, è un organo direttivo i cui membri sono nominati dal Parlamento europeo.

Il repoter americano chiude il suo intervento con una domanda:  perché queste persone dovrebbero parlare al governo democraticamente eletto dell’Italia abbandonare il suo piano e imporre più austerità ai suoi cittadini?

La sua risposta è che c’è solo un problema di denaro.

 

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Fortunato Vadala

Svolgo la professione di amministratore di condominio, ma sin da piccolo ho avuto la passione per il giornalismo.
Come nella vita, anche in questo campo mi piace percorrere le strade meno battute e, quindi, ricercare notizie, le quali non troverebbero spazio nei mass media tradizionali.

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