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Castagne: proprietà, curiosità e rimedi naturali

Le castagne, frutti (acheni) della Castanea sativa Mill (Fagaceae), sono una gioia per grandi e piccini, che accolgono l’arrivo dell’autunno con in mano un immancabile sacchetto di caldarroste, sebbene la produzione di castagne sia da tempo minacciata dall’invasione della vespa cinese. Si ritiene che il castagno sia stato introdotto in Europa dall’Iran a partire dal V secolo a.C., ma è ormai diffusissimo presso zone di collina e montagna (fino ai 1300 m di altitudine) su terreni silicei, profondi e ben drenati. La pianta ha un portamento maestoso che raggiunge il massimo dello sviluppo intorno ai 50 d’età, ma può vivere anche 1000 anni ed oltre.

Il castagno dei 100 cavalli

Famoso è l’enorme “Castagno dei 100 cavalli“, un albero di castagno plurimillenario, che si trova nel parco dell’Etna, presso il comune di Sant’Alfio (Catania), oggi patrimonio dell’Unesco, che al Convegno Internazionale: “L’Unesco e la tutela dei Beni Ambientali per uno sviluppo sostenibile: Il Castagno dei Cento cavalli” svoltosi a Sant’Alfio tra il 28 settembre ed il 1° ottobre 2006 l’ha nominato “Monumento messaggero di pace“, descrivendolo così: “Il luogo, ammirato per la sua selvaggia facies da tutti i visitatori settecenteschi ed ottocenteschi, è stato e continua ad essere simbolo di evocata fertilità. Il Castagno infatti è testimonianza della potenza generatrice della natura fecondante e, a sua volta fecondo e fruttifero, è rinomato universalmente per essere simbolo della forza della vita che nasce e sempre si rigenera. Attorno al suo tronco richiama da tutto il mondo coppie di innamorati e così perenne ed infinito diventa il dialogo tra gli uomini e la natura, in un connubio senza fine che coinvolge insieme la ricchezza e la fertilità dell’albero e del suolo e l’operosità dell’uomo. Rituali e leggende sono legati al Castagno millenario. Ricco di fascino è quel Mito che vuole che in una notte burrascosa una Regina di nome Giovanna sia stata amata dai Cento Cavalieri del suo seguito che con lei avevano trovato rifugio nel tronco del maestoso albero”.

Le castagne per Santa Ildegarda

Hildegard von Bingen, mistica tedesca vissuta tra il 1098 ed il 1179, è stata una donna rivoluzionaria per l’epoca, profonda conoscitrice delle scienze naturali, esperta erborista, fermamente convinta che “l’uomo è ciò che mangia”. Ad ogni alimento attribuì particolari proprietà, con l’idea che giacché Adamo mangiò un cibo che gli era stato proibito, commettendo il peccato originale, molti dolori avrebbero colpito l’umanità proprio attraverso gli alimenti. La castagna è considerata da Santa Ildegarda come del tutto benefica ed adatta a sani ed ammalati e ne descrive così l’albero: “Il castagno è molto caldo, ha grande forza mista a calore, e ciò è indice di saggezza”. Tra i rimedi a base di castagna suggeriti dalla santa abbiamo:

  • Rimedio contro il mal di testa: “Colui che si sente la testa vuota faccia lessare in sola acqua e se ne cibi prima e dopo i pasti; otterrà nuove forze e vedrà scomparire il disturbo alla testa”;
  • Rimedio contro disturbi al fegato: “Chi invece soffre di disturbi al fegato ponga delle castagne schiacciate nel miele e se ne cibi spesso: il suo fegato ne trarrà vantaggio”. Anche un cucchiaino di miele di castagno da tè 2 volte al giorno, per almeno 2 mesi, poi ridotti ad un solo cucchiaino al giorno, gioverebbe, secondo Hildergard von Bingen, al fegato;
  • Rimedi contro i disturbi intestinali: in primavera ed autunno, periodi in cui gastrite ed acidità di stomaco tendono a riacutizzarsi, Santa Ildegarda consiglia di utilizzare la farina di castagne per lenire tali disturbi, mangiando quotidianamente, per almeno un mese, un passato di castagne;
  • Rimedi contro i dolori alla milza: secondo Hildergard von Bingen in caso di dolori alla milza è consigliabile mangiare caldarroste.

Proprietà delle castagne

Le castagne si raccolgono in autunno (settembre-novembre). Le troviamo raggruppate fino a 3 all’interno dei caratteristici ricci (il frutto propriamente detto). Del castagno si utilizzano a scopi terapeutici anche corteccia, foglie (entrambi ricchi di tannini) e amenti. Le castagne possiedono un elevato potere nutrizionale (120 Kcal per 100 g), sono ricche di glucidi, protidi, lipidi, Sali minerali, vitamine del gruppo B e C. Tra le proprietà del castagno abbiamo quelle: astringenti; rimineralizzanti; sedative; stomachiche; toniche. Le castagne sono controindicate nel paziente diabetico.

I rimedi naturali a base di castagne

Gli impieghi tradizionali e fitoterapici delle castagne o di altre parti dell’albero sono molteplici. Ecco i principali:

  • Rimedio contro l’astenia, durante la convalescenza, come rimineralizzante e per combattere la diarrea: mangiare quotidianamente castagne cotte;
  • Rimedio contro la forfora: sciacquare i capelli con infuso di foglie di castagno, 60 g in 1 l di acqua bollente;
  • Rimedio contro la faringite: compiere gargarismi, 4 volte al giorno, con infuso di castagno preparato con 40 g di foglie secche lasciate in infusione in acqua bollente per 15 minuti;
  • Rimedio contro la tosse: bere 3 tazze al giorno di infuso di castagno preparato con 40 g di foglie secche lasciate in infusione in acqua bollente per 10 minuti.


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Anna Elisa Catanese

Dott.ssa in "Scienze e tecniche erboristiche", ma anche cantante di musica leggera e creatrice di bijoux. Scrivo di salute e benessere a 360°, sul mio blog Benessere e salute: notizie e curiosità e per il sito di Blasting news, per il quale gestisco il canale tematico Corretta alimentazione https://it.blastingnews.com/news/tag/corretta-alimentazione/

1 Comment

  1. […] climatici e tempo pazzo anche quest’anno faranno la loro parte nel ridurre la produzione di castagne, dall’oriente giunge una minaccia ancor più grande: è il cinipide galligeno del […]

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