Ambiente, Curiosità

Canada, la terra si solleva e respira – video

Un fenomeno impressionante, che sembra quasi un effetto ottico particolare o un’illusione da parte di chi lo guarda. Si tratta del “respiro della terra“, catturato da un video nella regione di Sacre-Coeur, in Quebec.

Il video mostra come la terra si sollevi sotto le radici degli alberi, tanto da sembrare che stia respirando.

Secondo il sito The Weather Network, che ha raccolto il video in questione, insieme ad altre testimonianze del fenomeno, il “respiro della terra” sembra sia dovuto a forti venti, che muovono le fronde ed i tronchi degli alberi e, assieme ad essi, le radici che, sollevandosi, sembrano gonfiare il terreno del sottobosco.

Insomma, un fenomeno che non ha nulla di particolare e niente di paranormale ed è causato soltanto da forze naturali.

Sullo stesso sito compare anche la testimonianza di un esperto arboricoltore, Mark Vanderwouw che opera presso la Shady Lane Expert Tree Care di Newmarket, nell’Ontario. Secondo la sua opinione, il sollevamento della terra non avrebbe nulla di eccezionale. L’apparente inalazione ed espirazione del suolo non avrebbero nulla a che vedere con un effettivo respiro, ma tutto dipenderebbe dal tempo atmosferico. In caso di pioggia, il terreno dei boschi si “sfalderebbe parzialmente” perdendo la sua compattezza. Quando alla pioggia si mischia il vento che soffia ad una certa velocità, questo spingerebbe la corona degli alberi. L’effetto leva che si crea spinge il tronco degli alberi da ogni parte. Proprio questa torsione causerebbe il sollevamento parziale delle radici che, a loro volta, sollevano la terra, creando l’effetto mostrato nei video. Nel caso in cui i venti durassero più a lungo ed avessero una certa intensità, le radici si romperebbero, causando la caduta degli alberi.

Il fenomeno comunque non è nuovo.

Diverse segnalazioni sono giunte al sito The Weather Network, che testimoniano, appunto, il fenomeno del sollevamento della superficie del sottobosco anche in altre zone. Una delle prime è stata quella inviata da un osservatore della rete meteorologica che dice di chiamarsi Tonie, da Fort St. John, BC, inviata nel settembre del 2012.

Possiamo, quindi, concludere che si tratta di un fenomeno naturale, eccezionale per l’impressione che può provocare ma assolutamete normale nella sua meccanica.

Di certo è affascinante, e anche un po’ inquietante,  per un profano cui capiti di osservarlo per la prima volta.

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Marco Rota

Laureato in Sociologia con una tesi sperimentale in metodologia delle scienze sociali, ha lavorato come editor ed articolista per blog, riviste, giornali online. Ha pubblicato un libro di racconti distribuito da Feltrinelli. Ha una passione per i video ed il reportage video, oltre che per la fotografia. Legge, cerca sempre di essere "sul pezzo" anche se a volte la realtà può sembrare multiforme e sfaccettata, sempre più complessa di quello che appare. Ama Lisbona, per la sua carica vitale e multiforme, avamposto di meticciato polifonico culturale.