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Allarme “eroina gialla”. Boom di morti da overdose

È sicuramente meno potente della “mitica” Blue Magic (pura, appena spedita dalla Tailandia, al 98-100%), che Frank Lucas importava illegalmente negli Stati Uniti alla fine degli anni Sessanta, eliminando gli intermediari, direttamente dal Vietnam, guadagnando cifre da capogiro (parliamo di un milione di dollari al giorno).

Allo stesso tempo, infinitamente più potente della Brown Sugar (zucchero marrone), colore della “classica” sostanza da strada, resa famosa tra l’altro, in Italia, dal film di Claudio Caligari, con la sceneggiatura scritta in collaborazione con il sociologo Guido Blumir, “Amore Tossico”. Stiamo parlando dell’eroina gialla, sostanza che circola ora nel mercato nero Italiano.

Si sta indagando attualmente sulla morte di alcuni giovani, connessi all’overdose dalla “nuova” sostanza. L’ultimo caso, in ordine temporale, sarebbe quello della giovane Alice, 16 anni, studentesse friulana, trovata morta in un bagno della stazione ferroviaria di Udine. In particolare si starebbe seguendo una pista nigeriana.

L’eroina gialla ha infatti provocato altri 18 morti nella zona di Mestre, dove viene spacciata da cittadini nigeriani. Gli inquirenti hanno sentito il compagno della ragazza che confermerebbe la versione dell’assunzione di sostanza stupefacente nella stazione. In seguito al “viaggio” il ragazzo si sarebbe svegliato, trovando Alice ancora assopita al suo fianco. Inutili sono stati i tentativi di rianimazione da parte del giovane, che avrebbe tentato anche di spruzzarle dell’acqua sul volto, ottenendo l’attenzione del capostazione. Lui, riconoscendo la situazione problematica, avrebbe chiamato i soccorsi. Alcune indiscrezioni confermerebbero la morte per overdose della giovane. Soltanto esami tossicologici più approfonditi però potranno portare alla luce le vere cause della morte di Alice.

Ma che cos’è’ l’eroina gialla e come mai ha un potenziale così distruttivo nei confronti dei giovani e non?

La sostanza utilizzata per “tagliarla” sarebbe il metorfano, normalmente utilizzato come oppioide per calmare la tosse, letale soltanto se assunto in dosi massicce; Alcuni lo utilizzano come sostanza allucinogena, in Italia è acquistabile in farmacia soltanto con prescrizione medica. L’eroina gialla che si trova in commercio, avrebbe un’altra caratteristica che la rende pericolosa, dovuta essenzialmente alla legge della domanda e dell’offerta, insomma al mercato: negli ultimi anni, la crescente richiesta di sostanze di sintesi e smart-drugs, ha abbassato notevolmente la domanda di eroina sul mercato. Nel frattempo però la produzione della droga non ha subito lo stesso arresto. Per i piccoli spacciatori, non è più necessario tagliare eccessivamente l’eroina acquistata dai trafficanti, con altre sostanze. L’eroina che si trova in circolazione contiene un principio attivo molto più elevato rispetto a quella che si trovava in giro durante il boom della tossicodipendenza da tale sostanza. In quest’ultimo caso parliamo di un principio attivo che possedeva un range che andava dall’uno al 10-15%.

Negli ultimi tempi la purezza dell’eroina raggiunge anche il 50% con picchi del 70%. Se è comunque appurato che ogni persona ha un proprio percorso individuale alla sostanza, che segna il suo percorso e la sua storia, è altrettanto vero che imbattersi in una droga così potente, sia per un consumatore saltuario, che per un tossicomane storico “esperto”, può causare seri problemi, fino a condurre, purtroppo, alla morte da overdose.

L’unica certezza che ci sentiamo di raccomandare ai giovani e non, riprendendo un verso di una canzone di un gruppo della panoramica “underground” romana negli ultimi anni Novanta, è “non la toccare, te prego non la toccare!


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Marco Rota

Laureato in Sociologia con una tesi sperimentale in metodologia delle scienze sociali, ha lavorato come editor ed articolista per blog, riviste, giornali online. Ha pubblicato un libro di racconti distribuito da Feltrinelli. Ha una passione per i video ed il reportage video, oltre che per la fotografia. Legge, cerca sempre di essere "sul pezzo" anche se a volte la realtà può sembrare multiforme e sfaccettata, sempre più complessa di quello che appare. Ama Lisbona, per la sua carica vitale e multiforme, avamposto di meticciato polifonico culturale.