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Aiutare gli animali selvatici in difficoltà

Chi incontra un animale selvatico ferito e pensa che abbia bisogno di aiuto, deve contattare un'organizzazione locale di salvataggio della fauna selvatica; verranno fornite delle istruzioni sull'opportunità di lasciare l'animale da solo o portarlo in sicurezza.

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Solo un paio di mesi dopo che Neal Matthews e sua moglie si sono trasferiti nella loro casa di fronte ad un piccolo lago a Tucker, in Georgia, un’oca ferita si è presentata nel loro cortile.

L’oca era impigliata in una lenza. Aveva letteralmente un grosso nodo attorno alla sua zampa che le dava problemi a camminare“, ha dichiarato Matthews.

La coppia ha trascorso giorni cercando di prenderla, ma senza successo. Fu allora che scoprirono l’AWARE Wildlife Center, un ospedale, senza scopo di lucro, per la fauna selvatica ferita e orfana.

Matthews ricevette consigli su come catturare l’oca usando una pistola a rete che gli fu data in prestito. Tornato a casa, riusci finalmente a prendere l’oca.

Io e mia moglie l’abbiamo coperta con un asciugamano. Abbiamo tolto con cura la rete e abbiamo messo l’oca in una scatola, per portarla all’AWARE“.

Il personale del centro ha liberato l’animale dalla lenza, permettendo a Matthews di portarla a casa lo stesso giorno. “Quando l’abbiamo vista tornare insieme alle altre oche, sapendo di averla aiutata a continuare la sua vita, è stato un momento di felicità per noi, orgogliosi di avere aiutato un animale selvatico in difficoltà”.

È successo 15 anni fa e da allora, ha raccontato Matthews, lui e sua moglie hanno salvato probabilmente tre o quattro oche, un’anatra, diverse tartarughe e un opossum, portandoli sempre al centro AWARE per chiedere aiuto.

Piccole cose per prevenire lesioni agli animali

Milioni di animali selvatici vengono uccisi o feriti ogni anno in tutto il mondo a causa degli umani: dal traffico, alla distruzione dell’habitat, agli avvelenamenti.

Di questi, molti animali vengono uccisi dai veicoli, soprattutto gli animali che si muovono lentamente, come le tartarughe che cercano di attraversare una strada per raggiungere siti di accoppiamento o nidificazione che spesso si trovano al lato opposto.

La gente getta rifiuti alimentari fuori dal finestrino della propria auto. Che si tratti di un involucro di alimenti a rapida preparazione o di alimenti biodegradabili, questa azione attira piccoli animali sul lato della strada che poi rischiano di essere predati da animali più grandi”, ha spiegato Scott Lange , Direttore esecutivo di AWARE.

La prima cosa che possiamo fare per aiutare gli animali selvatici, durante la giornata, è non gettare rifiuti alimentari dalla propria auto“.

Molti uccelli acquatici rischiano di morire restando aggrovigliati in qualche lenza.

Senza aiuto, alla fine gli uccelli muoiono di fame perché non sono in grado di nuotare, volare e nutrirsi.

È molto importante usare lenze biodegradabili“, ha dichiarato Marjan Ghadrdan, direttore della cura degli animali presso AWARE.

Lange ha spiegato che il veleno per topi e i pesticidi rappresentano un altro grosso problema per l’intera catena alimentare della fauna selvatica.

Lange esorta, infatti, le persone a non usare pesticidi sul proprio prato o a lasciare fuori il veleno per topi.

Abbiamo avuto falchi e gufi, ma anche altri tipi di animali, che sono stati avvelenati perché hanno mangiato un topo che era stato avvelenato a sua volta“.

Bisogna tenere i propri gatti in casa poiché mangiano i topi ma sono anche voraci cacciatori di uccelli e scoiattoli. “Per quanto li amiamo, stanno danneggiando la fauna selvatica“, ha detto Ghadrdan.

E’ bene limitare il proprio utilizzo di materie plastiche. Spesso e volentieri si trova la fauna selvatica incastrata negli imballaggi, come per esempio la plastica che tiene insieme le lattine o le buste delle patatine.

Gli animali mettono la testa nei sacchetti e non riuscendo più a toglierla, rischiano di soffocare“, ha detto Ghadrdan. “E’ consigliabile tagliare le buste di patatine in modo che non siano come una piccola tasca e in modo da non permettere agli animali di infilarci la testa”.

La missione di AWARE Wildlife Center

Ghadrdan dichiara: “Voglio fare il meglio che posso per provare a fare un piccolo cambiamento“. AWARE ha circa 100 volontari e un piccolo staff che si è preso cura di circa 1.300 animali l’anno scorso.

Ospitiamo animali di tutte le specie. Abbiamo falchi, gufi, uccelli canori, serpenti, tartarughe, opossum, volpi, coyote, armadilli, scoiattoli volanti, scoiattoli e molti altri ancora“, ha dichiarato Lange.

Il centro esegue interventi chirurgici, nutre gli animali, li medica, da loro la “terapia fisica” o il tempo di nuotare per recuperare le forze. Alla fine, provano a prepararli per il rilascio in libertà.

E poi ci sono gli “inarrestabili” le cui ferite li hanno lasciati incapaci di sopravvivere allo stato brado, dai falchi con i becchi spezzati alle volpi con le fratture che sono guarite male e non permettono loro di poter cacciare.

Questi animali diventano residenti permanenti del centro e amati ambasciatori dell’educazione del pubblico.

Cosa fare se trovi un animale ferito

Chi incontra un animale selvatico ferito e pensa che abbia bisogno di aiuto, deve contattare un’organizzazione locale di salvataggio della fauna selvatica; verranno fornite delle istruzioni sull’opportunità di lasciare l’animale da solo o portarlo in sicurezza.

Non possiamo salvarli tutti

Non ci si aspetta che tutti facciano il possibile per salvare la fauna selvatica.

Non devi necessariamente essere colui che si prende l’oca rimasta incastrata nella lenza. Ma forse se ti prendi solo un secondo per raccogliere quella lenza che è stata lasciata in acqua o sulla terraferma, anche solo facendo così, sarai stato di grande aiuto“.